Coronavirus, la preside Princi analizza gli scenari del dopo crisi. 'La politica? No grazie'

Questa fase, molto delicata, sta aiutando ciascuno di noi a rivedere le nostre priorità

Seria, preparata, sensibile, caparbia, responsabile, intelligente... una vera leader... Questi sono solo alcuni degli aggettivi che le famiglie che hanno i figli frequentanti il Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci”, rivolgono alla preside Giusi Princi. Una “forza della natura” sostengono altri, anche al di fuori della sfera strettamente scolastica. Lei, ringrazia. Sa di essere in qualche modo un esempio e uno sprone per la comunità, concetto a lei cara, soprattutto in un momento di difficoltà come quello dettato dall’emergenza coronavirus. Giusi Princi – intervenuta nella diretta facebook condotta dal direttore di CityNow.it, Vincenzo Comi – prova a rassicurare tutti, studenti e genitori:

“Sono certa che ce la faremo, che ne usciremo più maturi e con una consapevolezza diversa. Rispetto ai ragazzi, nativi digitali, sono certa che li aiuterà a dare delle nuove priorità alla quotidianità, acquisendo la consapevolezza di quanto sono importanti gli abbracci o una semplice passeggiata. Questo periodo forzato ci aiuta a conoscere meglio noi stessi e a dialogare con i nostri cari. Da mamma mi rendo conto di quanto sia importante questa nuova quotidianità”.

D’altronde questa fase, molto delicata, sta aiutando ciascuno di noi a rivedere le nostre priorità.

“Ciò che sta succedendo ha determinato una precarietà legata all’angoscia di avere un nemico sconosciuto. Ma proprio ora sta fuoriuscendo il nostro dna di calabresi. Stiamo vivendo e assaporando quello che è il nostro spirito di comunità educante. E come istituzione scolastica abbiamo cercato di dare senso e significato alla nostra quotidianità per coinvolgere e riabbracciare i nostri ragazzi e le loro famiglie”.

Didattica a distanza

La scuola è chiusa, certo, ma solo figurativamente. La vita del Liceo va avanti, giorno dopo giorno, e la didattica a distanza è diventata la regola.

Eravamo già digitali – rivendica la Princi - perché abbiamo un team digitale, con un animatore digitale, la professoressa Mariangela Labate, e una task force formata dai docenti Calipari, Cannizzaro e Siciliano che già avevano accompagnato i loro colleghi in questa alfabetizzazione all’utilizzo delle tecnologie. L’emergenza ha fatto sì che anticipassimo e approfondissimo in tal senso la materia. Abbiamo avviato una formazione a distanza di tutti i docenti, individuato una piattaforma (Zoom) con la quale si collegano i nostri ragazzi (non più di 3 ore al giorno) e quindi tutti i quanti docenti, e le lezioni vengono svolte on line”.

La Princi sottolinea anche che alle famiglie più bisognose che ne hanno fatto richiesta, “abbiamo dato dei pc in comodato d’uso”. Nell’occasione la preside ringrazia i docenti che

“con grande abnegazione si sono cimentati in questo riadattamento della nostra didattica. Ho visto docenti alla soglia della pensione far prevalere l’amore e la responsabilità verso i ragazzi e ci fa piacere che le famiglie apprezzino…”

Quando si rientra ?

Sembra ormai saltata la data del 3 aprile, e anche se ipoteticamente il rientro è possibile, realisticamente si deve parlare di maggio:

“Il 3 aprile è la data fissata dal Dpcm, ma si sa già che il termine sarà prorogato. Ho già comunicato ai docenti che si deve fare di tutto affinché non venga pregiudicato un diritto che è stato loro negato, come i corsi di recupero che la scuola aveva messo a loro disposizione. Sono certa che ci sarà una proroga, ma aspettiamo notizie ufficiali. Si pensa ad un rientro subito dopo le vacanze pasquali, ma aspettiamo… In questo senso la didattica on line serve a stimolare i ragazzi, ma dobbiamo andare avanti e nel momento in cui rientreremo ho già parlato coi docenti affinché si tenga conto della valutazione formativa complessiva degli alunni”.

Insomma, mentre si affronta l’emergenza si lavora già con la mente per il futuro: “Cercheremo durante l’estate di potenziare i corsi di recupero, accompagnamento e potenziamento, per far sì che ai ragazzi venga restituito ciò che è stato loro tolto”.

Esami di maturità

Rispetto all’esame di Stato i possibili scenari si stanno ancora valutando, ma la preside Princi sembra avere le idee chiare:

“Intanto la Commissione sia interna, evitando ai ragazzi lo stress di essere valutati da componenti esterni. Ritengo che anche a livello di percorso scolastico e programmatico siano stati penalizzati: nel momento in cui ci ritroveremo riporteremo quello di cui abbiamo assoluta certezza, vuol dire del primo quadrimestre. Ed è su questo che deve vertere l’esame. In ogni caso occorre un provvedimento nazionale straordinario per rivedere la materia. Se non si dovesse rientrare si dovrebbe provvedere ad un esame on line, disciplinando la modalità della prova scritta. Non è un esame individuale come una laurea, ma deve essere rapportato il tutto alla classe. Non so se si ispireranno alla prova Invalsi, ma il dubbio rimane sulla vigilanza che nel caso dell’Invalsi era demandata agli osservatori individuati dall’Usr”.

In politica? No grazie

Dall’estate scorsa si chiacchiera attorno alla presunta richiesta di disponibilità che il centrodestra avrebbe chiesto alla preside Princi per una eventuale candidatura a sindaco. La questione a suo tempo fu messa a tacere dalla stessa, ma a bocce ferme – la tornata elettorale prevista per fine maggio è stata rinviata all’autunno prossimo – abbiamo chiesto se quel contatto ci fu veramente, ricevendo una risposta netta ma paradossalmente… in politichese:

“Assolutamente, ho già smentito quando uscì la notizia, ho detto che non ero minimamente interessata alla politica, a prescindere da proposte o meno. Amo i miei ragazzi e la scuola e non mi piace essere etichettata. Sono una persona libera e tale voglio rimanere. Non perché la politica avrebbe determinato l’essere di parte, ma ne avrebbe inevitabilmente condizionato la mia libertà operativa che tendo a rivendicare. Metto a servizio le mie competenze tecniche, motivo per cui collaboro con il Ministero e con l’Usr”.

Si capisce che la preside abbia vissuto quei momenti con estremo imbarazzo, e infatti lo conferma anche oggi:

“E’ stata una parentesi altamente strumentalizzata. Mi ha ferito, perché sono state riportate notizie senza attingere alla fonte. Una strumentalizzazione che non ha fatto bene a tutta la comunità. Mi dispiace soprattutto che i genitori che ci affidano i ragazzi si siano sentiti traditi  nella fiducia che ci avevano riposto. Per fortuna abbiamo superato questa parentesi. La nostra mission è quella di educatori, e dobbiamo essere all’altezza del compito con grande responsabilità. E la scuola deve rimanere al di fuori da ogni strumentalizzazione”.

Infine, Giusi Princi chiarisce:

“Apprezzo quello che fa la politica. Non ho nulla contro essa. Ci auguriamo che i politici riescano a incarnare i nostri bisogni e quindi che prevalga questo spirito di rispetto verso il bene comune”.