Coronavirus in Calabria, Santelli: ‘Abbiamo tamponato bene. Diamo una speranza a queste persone…’

Il Presidente Regione Calabria a La7: "La sanità calabrese è una tragedia, ma sul coronavirus l'organizzazione ha funzionato"


“Facciamo circa 1.200 tamponi al giorno. Sileri lo sa perché ho avuto spesso difficoltà nel recuperare i tamponi e devo dire che lui mi ha aiutato molto. Il ministro Boccia magari sulla parte sanitaria è un po’ meno al corrente. Perché va bene che mi manda i tamponi ma devo avere pure i reagenti e devo avere laboratori di microbiologia. In Calabria non solo facciamo 1200-1300 tamponi giornalieri, ma oltre questi ne abbiamo fatti 4000 per i rientri. Ne approfitto per ringraziare il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che mi ha aiutato processando 2000 tamponi”.

Il Presidente Jole Santelli in collegamento su La7 durante il programma Non è L’Arena condotto da Massimo Giletti commenta la situazione attuale in Calabria.

“La sanità calabrese è una tragedia ma in questa parte di coronavirus l’organizzazione funziona. Con molta buona volontà abbiamo messo tutte le energie possibili e abbiamo tamponato bene. Abbiamo avuto il report dal Governo e dava ragione ai dati della Calabria ovvero siamo a 0,5 ovvero allo stesso dato di quando l’Italia intera potrà riaprire”.

E sull’impatto della ‘ndrangheta in Calabria la Santelli risponde così:

“C’è una parte più contagiata, ma economicamente più forte. Un’altra parte con meno contagi, ma economicamente fragilissima. Siamo nel periodo di osservazione perché sono state riaperte le grandi fabbriche. In Calabria che cosa devo stare ad osservare? Noi viviamo di servizi. O diamo una speranza a queste persone o arriverà qualcun altro a dare loro i sordi, perché purtroppo funziona così”

 

 

 

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