Coronavirus – Le tre ricercatrici che hanno isolato il virus sono orgoglio del sud

Maria Rosaria, Francesca e Concetta: ricercatrici originarie di regioni meridionali


Tutto il mondo è grato all’opera svolta dalle ricercatrici dell’Istituto Spallanzani di Roma, che sono riuscite in un arco di tempo limitato a fornire un contributo determinante per la ricerca scientifica internazionale, isolando il codice genetico del Coronavirus.

Leggi anche

Le scienziate, con un lavoro di ricerca silenzioso, responsabile e meticoloso, rappresentano la parte migliore dell’Italia e con grande soddisfazione possiamo dire che tutte e tre sono donne e provengono da regioni del mezzogiorno d’Italia. Del team, oltre le dottoresse Capobianchi e Castilletti, fa parte anche la biologa Francesca Colavita, specializzata in microbiologia e virologia all’Università Sapienza di Roma che da quasi 6 anni lavora al prestigioso Istituto di malattie infettive e come riportato dalle informazioni aggiornate al 2018, disponibili sul sito dello Spallanzani, è ancora precaria.

Il brillante risultato raggiunto è il punto di partenza fondamentale per sviluppare terapie e individuare il vaccino per combattere questa incredibile e pericolosa epidemia che, sino a prima della scoperta italiana, avrebbe potuto avere dei risvolti inimmaginabili. La ricerca scientifica, come dimostrato da questa scoperta, ha un ruolo determinante per garantire lo sviluppo di una società che, spesso, dimentica il ruolo fondamentale degli investimenti da effettuare in questo settore.

Leggi anche

Purtroppo nel nostro Paese il livello di investimenti in ricerca è di poco superioreall’1% del PIL.  Le energie intellettuali possono rimanere in Italia e al Sud in particolare dove la “fuga” dei giovani è in continua ascesa solo se si cambia registro e la parola d’ordine per ottenere risultati scientifici eccellenti è: Ricerca. Il team dello Spallanzani, dovrebbe rappresentare una lezione per invertire la tendenza che vede fondi limitati per la cultura in senso lato, mentre assistiamo a degli sprechi e inefficienze sempre più insostenibili.

Le donne e il mezzogiorno d’Italia hanno dimostrato, ancora una volta, che nel nostro Paese la priorità assoluta è investire sulla scienza, tecnologia e innovazione tecnologica. Solo con una sensibile variazione di tendenza sì può alimentare la speranza di poter vivere in un Paese migliore.

Con l’orgoglio di italiani e cittadini del Sud dovremmo sostenere e incoraggiare un dibattito comune che affronti questi temi mettendo da parte inutili e sterili polemiche delle quali giorno dopo giorno e ininterrottamente siamo inondati.

logo community