Elezioni regionali, cresce il “fronte” dei sostenitori di Oliverio

Cento, tra sindaci e amministratori locali, pronti a candidarsi al suo fianco. Intanto, però, si dimette l’assessore Angela Robbe

La visita di Nicola Zingaretti in quel di Maierato, per dare sostanza alla candidatura di Pippo Callipo, non poteva non far registrare delle ripercussioni. A maggior ragione dopo l’appello di Mario Oliverio che aveva annunciato la disponibilità a fare un passo indietro – rispetto al proposito di candidarsi in solitaria - a patto che lo facessero anche Pippo Callipo e Francesco Aiello. Zingaretti però è andato per la sua strada, incoronando l’imprenditore del vibonese e predicando unità a sinistra e a tutta l’area che sostiene il governo.

Ma il primo effetto della visita del segretario nazionale riguarda da vicino Mario Oliverio che da una parte perde uno dei suoi assessori, e dall’altra incassa il sostegno di un centinaio di sindaci. Ma andiamo con ordine. L’assessore dimissionario è Angela Robbe, che deteneva le deleghe al Lavoro e alle politiche sociali. Ha scritto a Mario Oliverio una lettera a cuore aperto:

“Con la stessa lealtà con cui ho operato ritengo opportuno e doveroso dimettermi dall’incarico poiché, per come pare chiaramente dopo la tua conferenza stampa e l’iniziativa di ieri del Pd, le tue scelte dividono la tua strada da quella del partito a cui sono iscritta ed in virtù della cui appartenenza politica, a suo tempo, ho accettato l’incarico”. Dopo aver ringraziato il governatore, la Robbe continua: “La scelta di separare il mio percorso da quello intrapreso dal presidente Oliverio nulla toglie alla stima per la sua persona e al suo operato, è dovuta alla convinzione che, in una fase tanto complicata della vita politica del nostro Paese e della nostra Regione, sia importante stare in un partito e discutere perché l’interesse generale prevalga, ed è un modo per riaffermare il valore del pluralismo, del collettivo, rispetto alle singole personalità. In questa fase ritengo si debbano valorizzare tutte le energie che si rendono disponibili ed accogliere le spinte che vengono dai movimenti, avendo cura di fare sintesi positiva delle istanze sociali”.

E mentre i soliti ben informati giurano che non sarà l’unico abbandono alla corte di Oliverio, il governatore incassa anche un significativo sostegno da parte di oltre cento amministratori locali calabresi. In un documento redatto ad hoc, gli stessi fanno sapere che sono disposti a candidarsi con il governatore uscente, attraverso la formazione di almeno due liste che si aggiungerebbero alle tre già annunciate dalla coalizione di centrosinistra che sta con Oliverio.

“Noi - affermano i sindaci nel documento - ci mettiamo la faccia, dichiarando la nostra piena disponibilità a candidarci. Rinnoviamo, pertanto, la richiesta al presidente Oliverio di confermare la sua discesa in campo al fine di portare a compimento il ciclo di governo avviato. Il nostro intento, ovviamente, non è dettato dall'aspirazione ad essere eletti consiglieri regionali, ma dalla volontà di supportare e sostenere, con autentico spirito di servizio, lo sforzo e l'impegno inedito che Mario Oliverio ha profuso per affermare una forte innovazione istituzionale nella vicenda storica del regionalismo calabrese”.

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