Elezioni regionali, il Natale social dei candidati tra slogan e riti familiari

Diversi i post pubblicati dagli aspiranti governatore. La Santelli mangia i cullurielli, Callipo si affida ad un videomessaggio, Aiello mostra la "dolce attesa" familiare, Tansi sogna e Occhiuto....

A quarantott’ore dalla scadenza per la presentazione delle liste (termine ultimo sabato 28 a mezzogiorno), il quadro delle candidature a governatore si fa sempre più chiaro, assottigliandosi rispetto all’andazzo delle ultime settimane. Le certezze ormai consolidate sono rappresentate dalle candidature di Pippo Callipo, civico che dovrebbe essere sostenuto da 5 o 6 liste compresa quella del Pd; Jole Santelli, candidata del centrodestra in quota Forza Italia, che dovrebbe poter contare anch’ella su 5 o 6 liste; Francesco Aiello, il prof dell’Unical che da civico è sostenuto dal Movimento 5 stelle; e l’ex capo della Protezione civile calabrese, Carlo Tansi con il suo movimento “Tesoro Calabria”. Tra le certezze si possono annoverare anche i ritiri di Giuseppe Nucera che ha accolto l’invito della Santelli per una corsa comune con il centrodestra, e di Mario Oliverio che ha annunciato di sostenere Callipo. Tra i dubbi rimane Mario Occhiuto. Il sindaco di Cosenza, in un primo momento indicato da Forza Italia quale candidato del centrodestra, è stato osteggiato dalla Lega di Matteo Salvini che gli ha contestato il dissesto del Comune da lui amministrato e alcune grane giudiziarie che il primo cittadino della città bruzia dovrà affrontare da qui in avanti.

E proprio il fatto che le festività natalizie hanno spostato in avanti (al 28 dicembre) la scadenza per la presentazione delle liste, quello appena passato non è stato un Natale casuale per i vari candidati ed ormai ex candidati. Vediamo più da vicino la loro attività social, attraverso la quale comunicano con aficionados e più in generale col mondo esterno.

Partiamo da Oliverio che ha atteso il 24 dicembre per dare l’ufficialità al ritiro dei suoi propositi di candidatura. L’ha fatto con una lettera indirizzata al segretario nazionale Nicola Zingaretti. Dopo aver ricordato in premessa la parabola di re Salomone, scrive: “Caro Zingaretti, la parabola della Bibbia che ho messo in premessa vuole significare una cosa ben precisa: pur ritenendo di avere tutte le ragioni del mondo non faccio dividere il bambino a metà. Di altri sono e saranno le responsabilità. La Storia si incaricherà di fare giustizia di tutto, presto o tardi. Io faccio un passo indietro per non consentire che venga distrutto e dilaniato un patrimonio che è la mia storia politica”. E gli auguri di Natale arrivano direttamente su “carta intestata” della Regione Calabria dove, su sfondo verde, la firma del presidente uscente di allunga su un tratto di penna che disegna un albero di Natale.

Per quanto riguarda Jole Santelli, bisogna sfogliare un po’ di pagine prima di trovare quella giusta in cui traspare la quotidianità del periodo natalizio che per lei inizia il 23 dicembre. La mattina, in compagnia dei compagni di partito e coalizione per l’ufficializzazione della candidatura, dal pomeriggio invece tutta casa e cucina. “Liste, programmi, candidatura... ma non si può rinunciare alla tradizione di preparare i tortellini. Quale degli altri candidati a Presidente è capace di fare i tortellini in casa?”, scrive immortalata mentre confeziona i tortellini. Ma poi, giorno di vigilia, spazio alle zampogne, ai cullurielli 8dolce tipico del cosentino), una tavola imbandita per il cenone, e infine “Scene di Natale. Natale è la festa della famiglia, la festa dell’amore ... per me Natale sono loro” scrive , mostrando diverse foto con i familiari.

Il Natale social di Pippo Callipo è costellato di post elettorali. Il candidato imprenditore mostra orgoglioso le foto dell’intervista pubblicata da “La Repubblica”  - “Mai più in ginocchio da politici e boss” si legge – ma anche la personale partecipazione all’importante corteo organizzato da Libera a Vibo – “Dobbiamo riprenderci le piazze e le strade della Calabria, dobbiamo strappare alla 'ndrangheta e al malaffare ogni centimetro del nostro territorio” – e infine il videomessaggio confezionato per i social: “Un augurio di pace, salute e speranza a tutti i calabresi che vivono nella nostra bella regione e a tutti quelli che sono lontani e che desidererebbero tornare per restare in Calabria, una nuova Calabria. Auguri.”

Carlo Tansi da parte sua sceglie il tema del sogno. “A volte un vincitore è soltanto un sognatore che non ha mai mollato” si legge nel post di vigilia. Mentre il risveglio a Santo Stefano è costellato di post che riportano sondaggi favorevoli al candidato.

Per Francesco Aiello il Natale social è iniziato a vigilia con il post sulla partecipazione alla manifestazione vibonese di Libera – “L'energia di questa regione proviene dai giovani. Oggi, a Vibo Valentia erano in tanti” – per poi proseguire con un semplice ed efficace “buon natale” postato con foto sorridente una mezzoretta dopo la mezzanotte. Ma il Natale è ancora più speciale giorno 25, quando il prof pubblica una eloquente fotografia familiare: “Questo è un Natale speciale, perché stiamo aspettando il dono più bello che si possa desiderare”. A Santo Stefano, invece, davanti ad una padellata di castagne arrostite si domanda “Come risolvere il caos nella scuola italiana?”, e si risponde: “Una strada (la strada?) : Ridurre al minimo essenziale la differenza tra l'organico di fatto e l'organico di diritto. Molto del resto è fuffa”.

Resta dunque Mario Occhiuto. Che in un post con una foto in cui è vestito da Babbo Natale con in mano un sacco pieno di regali (?) si dice “in vena di fare festa”: “Buon Natale bellissimo a tutti i calabresi. Quest’anno Babbo Natale porterà un sacco pieno pieno di voti di opinione. Lasciamo il carbone della Befana a coloro che voteranno i signori delle preferenze che hanno rovinato la Calabria”. Chiari i riferimenti alle ultime vicende che lo hanno visto protagonista. Anche se la decisione di correre o ritirarsi è più difficile da decifrare.