Comune di Villa S.G., De Marco: ‘La maggioranza non esiste più’
"Ho ritenuto assolutamente necessario e urgente, in qualità di vicepresidente della Commissione Territorio, la convocazione ad hoc della Commissione Territorio", le parole di De Marco
31 Gennaio 2026 - 14:20 | Comunicato Stampa

“A seguito della nota sulla problematica dell’erosione costiera del Gruppo consiliare di Forza Italia, ho ritenuto assolutamente necessario e urgente, in qualità di vicepresidente della Commissione Territorio, la convocazione ad hoc della Commissione Territorio che si terrà il giorno 6 febbraio alle ore 18, al fine di affrontare il tema ormai non più rinviabile della suddetta problematica, con particolare riferimento alla frazione di Cannitello e all’intero litorale del Comune di Villa San Giovanni.
La convocazione nasce anche dall’ennesimo grido d’allarme lanciato dal Comitato Difesa Costa Cannitello con la nota “Fate qualcosa”, che denuncia una situazione oramai insostenibile, con interventi tampone avviati in questi anni di governo Caminiti che non hanno sortito alcun effetto positivo e con un nuovo ed imminente pericolo per le abitazioni dell’intero litorale, in modo particolare nel borgo di Cannitello.
In tal senso, il ciclone Harry di questi ultimi giorni ha rappresentato l’ultima, drammatica conferma di un problema strutturale affrontato male ed ancora irrisolto, che non può più essere gestito con annunci o rinvii.
Qualora la cittadinanza e i comitati del territorio fossero interessati e volessero partecipare, mi farò portavoce con gli uffici comunali affinché sia garantita la massima presenza di tecnici e della documentazione in possesso dell’Ente, in merito alla situazione attuale e alle attività che si intendono portare a termine.
A rendere la situazione ancora più grave è la crisi politica in atto nel Comune, già segnalata dal sottoscritto dai primi giorni di gennaio e che oggi è sotto gli occhi di tutti. Dopo diverse settimane, una giunta ancora non completa, deleghe non assegnate agli assessori ed un Ente di fatto bloccato.
Non esiste attualmente un interlocutore politico in grado di seguire con continuità e autorevolezza un tema cruciale come la difesa della costa, con una crisi politica dell’Amministrazione Caminiti che non può e non deve ricadere sulla sicurezza dei cittadini e sulla tutela del territorio.
In questo senso è significativa anche la recente nota del Circolo PD di Villa San Giovanni, che certifica politicamente ciò che ormai è evidente: la maggioranza che ha vinto le elezioni nel 2022 non esiste più.
Al di là delle valutazioni interne al centrosinistra, emerge chiaramente una situazione di stallo, nella quale la Sindaca non riesce più a tenere insieme la coalizione, interna ed esterna al Consiglio che l’ha sostenuta, e questa incapacità sta producendo ritardi gravi e inaccettabili che la comunità villese non può permettersi.
Lo stesso Partito Democratico elenca una lunga serie di criticità irrisolte, da noi consiglieri di minoranza denunciate da mesi, anche durante i lavori consiliari: dall’approvvigionamento idrico ai servizi comunali, dalla programmazione urbanistica alle grandi opere e alle infrastrutture strategiche, confermando che Villa San Giovanni sta attraversando una fase di stallo amministrativo che anche gli ex sostenitori politici del PD sono stati costretti a denunciare.
In questo contesto si inserisce anche la gestione del rapporto con la Commissione Territorio e con il suo ex Presidente, il consigliere Pietro Idone, di fatto delegittimato, come più volte denunciato dal sottoscritto durante i lavori della Commissione e mai realmente coinvolto nelle scelte strategiche, fino alle dimissioni.
Un episodio grave, che conferma come le commissioni consiliari siano state sistematicamente bypassate, anche su temi centrali come le opere compensative del Ponte sullo Stretto.
In tal senso, seppur politicamente distante dai consiglieri Idone e Pavone, il metodo Caminiti utilizzato nei loro confronti è assolutamente scorretto e inaccettabile. La mia solidarietà nei loro confronti non è di facciata, ma frutto di una valutazione politica che inchioda il Sindaco rispetto a comportamenti quasi da regime e non di natura democratica.
Villa San Giovanni ha bisogno di scelte, non di tatticismi; di responsabilità, non di equilibri precari; di un’amministrazione che metta il territorio e la sicurezza dei cittadini davanti a ogni interesse personale o di parte. Su questo terreno continuerò a esercitare un’opposizione ferma, trasparente e nell’esclusivo interesse della città”.
