Coronavirus, Boccia alle Regioni: 'Lavoriamo gomito a gomito e si riaprirà più velocemente'

"Non è il momento di allentare la tensione e di dividersi per tre giorni prima o dopo di apertura". Le dichiarazioni del ministro

"Più i contagi andranno giù e la sanità territoriale sarà in sicurezza, più si riaprirà velocemente".

Sono queste le parole del Ministro Francesco Boccia intervenuto, questa mattina, a Rai News.

"Le prime due settimane di maggio saranno di studio territorio per territorio. Tutto dipende dall'evoluzione dei contagi e dalla tenuta dei sistemi territoriali sanitari. Tutto quello che non c'era nel momento in cui è scattata l'emergenza ora c'è ma può non bastare, mi riferisco alle terapie intensive, a quelle sub-intensive, ai Covid hospital, alle strutture per ospitare coloro che, essendo positivi, non possono stare in casa perché magari vivono in alloggi molto piccoli. Insomma, questi servizi devono essere correlati alla curva dei contagi".

Il ministro per gli affari regionali e le autonomie prosegue:

"Bisogna semplicemente dire con chiarezza che più i contagi andranno giù e la sanità territoriale sarà in sicurezza, più si riaprirà velocemente. Dipenderà da ogni singola Regione".

E a proposito del lavoro delle Regioni, nel pomeriggio di ieri il ministro aveva cercato di far luce su alcuni aspetti del nuovo DPCM 26 aprile:

"Chiederemo alle Regioni, che stanno facendo sforzi straordinari, un report quotidiano sui contagi, sul livello dell'R0, dei posti letto nelle terapie intensive e subintensive che non vanno ridotti. In base a questi dati si potrà decidere se allentare qualche stretta.

Il Covid non è stato sconfitto. Faccio un appello a tutte le Regioni lavoriamo come sempre gomito a gomito ma non fate partire la gara a chi apre prima perchè sarebbe irresponsabile: il Paese sta ripartendo, ma in sicurezza. Non è il momento di allentare la tensione e di dividersi per tre giorni prima o dopo di apertura. Stiamo ripartendo ma in sicurezza".

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