Favazzina, Ranuccio: ‘Dalla Regione nessuna posizione chiara su un’opera che riguarda il futuro della Costa Viola’
'È evidente – afferma il Vicepresidente del Consiglio regionale – che su un tema di questa portata servano maggiore chiarezza, trasparenza e partecipazione'
25 Marzo 2026 - 09:19 | Comunicato Stampa

«Sull’impianto di accumulo idroelettrico previsto a Favazzina, tra Scilla e Bagnara, la Regione Calabria continua a non assumere una posizione chiara, limitandosi a richiamare gli aspetti procedurali e a rinviare ogni valutazione a una fase successiva».
Lo dichiara il Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, commentando la risposta all’interrogazione a risposta scritta presentata due mesi fa sul progetto che interessa direttamente il territorio della Costa Viola.
«Si tratta di un intervento rilevante, che prevede il pompaggio di acqua di mare verso un bacino in quota, con possibili impatti su un’area delicata dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Proprio per questo avevamo chiesto alla Regione una cosa semplice: quale fosse la posizione politica su questo progetto e in che modo si intendesse coinvolgere i territori interessati».
Nella risposta fornita, la Regione evidenzia che la procedura autorizzativa è in capo allo Stato e che è attualmente in corso la Valutazione di Impatto Ambientale.
«Tutto formalmente corretto – osserva Ranuccio – ma politicamente insufficiente. Non stiamo parlando di un atto qualsiasi, ma di una scelta che può incidere in modo profondo sul futuro della Costa Viola. In questi casi la Regione non può limitarsi a restare alla finestra o a dire che decide lo Stato».
«Governare – prosegue – significa anche assumersi la responsabilità di una posizione, orientare le scelte e soprattutto coinvolgere cittadini e amministrazioni locali prima che le decisioni vengano prese altrove. Su questo punto, dalla risposta non emerge alcun elemento concreto».
«È evidente – conclude il Vicepresidente del Consiglio regionale – che su un tema di questa portata servano maggiore chiarezza, trasparenza e partecipazione. Continueremo a seguire la vicenda e a sollecitare una presa di posizione chiara da parte della Regione, perché il silenzio, su scelte così importanti, non è neutralità».
