Fenice Amaranto: intervento di Bonanno su tecnico, calciatori, il nome e l’ambiente

"Non abbiamo intenzione di farci massacrare a lungo, a breve vi comunicheremo tutto. Quel calciatore nessuno lo ha chiamato"

Bonanno

Intervento ad Antenna Febea del direttore dell’area tecnica de La Fenice Amaranto Bonanno: “Stiamo cercando di riorganizzare la società e stiamo lavorando tantissimo. Non si può dare credibilità a notizie come quelle del calciatore di quella società che non ricordo. Nessuno lo ha chiamato.

Il nome della società? Non si poteva usare il nome Reggina, eravamo attenti a non copiare un nome che potesse crearci problemi sull’iscrizione. Capiamo l’appartenenza e abbiamo chiesto attraverso gli studi di avvocati di Roma per cercare di modificarlo attraverso una istanza. La Lega ci è vicina rispetto alle nostre richieste, speriamo. Siamo alla ricerca del tecnico e di quei calciatori che possano comporre l’organico, poi aggiungeremo altri tasseli per rafforzarlo. Abbiamo ben im mente quella che è la storia della Reggina, ma qui c’è avviare tutto, dalla segreteria alla parte tecnica, si lavora a più non posso. Se la fiducia a voi manca perchè non rispondiamo a quel tipo di notizie, allora vi dico che non possiamo perdere tempo. Siamo partiti due giorni fa, sarà il tempo a dimostrare il nostro valore ed i nostri progetti.

Il ritardo sull’allenatore ed i calciatori? Nel mondo del calcio funziona che se tu fai una telefonata a procuratori o calciatori, ti chiedono a che titolo lo fai, quindi si è aspettato di essere ufficialmente i nuovi proprietari del club. Non crediamo di avere fatto nulla di male per meritare questo trattamento e questa mancanza di fiducia. Si è chiesta la proroga sul calciomercato ed il rinvio dell’inizio della nostra stagione, non buttiamo nomi tanto per farlo. Cerchiamo i giovani migliori e non è semplice, argomento delicato. Se la vostra preoccupazione è la mancanza di informazioni, ce ne scusiamo, ma preferiamo farlo quando le cose si concludono, non possiamo prestarci ai giochini, nessuno ha rifiutato perchè al momento ci sono stati solo confronti su delle idee. 

Gli abbonamenti? Dobbiamo, ripeto, dimostrare tutto con i fatti. Oggi ci siamo noi, esistono le competenze e il criterio della sostenibilità e noi su questi concetti portiamo avanti il progetto societario. Non abbiamo intenzione di farci massacrare a lungo, a breve vi comunicheremo tutto”.

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