Salvini apre alla privatizzazione di Ferrovie, Irto attacca: ‘Fallimento politico’
"Non vogliamo svendere o anche semplicemente privatizzare, al massimo intendiamo valorizzare il Gruppo FS coinvolgendo eventuali energie e risorse private", ha dichiarato Salvini. Dura reazione del Pd
27 Gennaio 2025 - 19:16 | Redazione

La possibile privatizzazione di una parte del Gruppo Ferrovie dello Stato torna al centro del dibattito politico e pubblico. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha dichiarato la disponibilità del gruppo a un’apertura verso i privati, con l’obiettivo di valorizzare l’azienda e accelerare i progetti infrastrutturali. Tuttavia, il ministro respinge il termine “privatizzazione”, parlando piuttosto di un coinvolgimento di risorse ed energie private.
“Non vogliamo svendere o anche semplicemente privatizzare, al massimo intendiamo valorizzare il Gruppo FS coinvolgendo eventuali energie e risorse private per fare sempre più lavori, ancora meglio e più in fretta”, ha dichiarato Salvini.
Già in passato Salvini aveva ipotizzato lo scorporo dell’Anas da Ferrovie dello Stato, con l’idea di creare due grandi soggetti del trasporto pubblico. La recente apertura verso i privati potrebbe concretizzarsi in una parziale privatizzazione di una quota minoritaria del gruppo, guidato dall’amministratore delegato Stefano Donnarumma.
L’obiettivo, secondo Salvini, sarebbe quello di migliorare e potenziare il trasporto ferroviario nazionale, rendendo i processi più veloci e favorendo investimenti infrastrutturali più significativi rispetto al passato.
Le critiche dell’opposizione
La proposta del ministro ha però suscitato forti polemiche. Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito Democratico, ha duramente attaccato il governo:
“Apprendiamo che il Vice Presidente del Consiglio Matteo Salvini, Ministro dei Trasporti, che di trasporti però non si occupa, ha affermato che FS è ‘pronta ad aprirsi ai privati per fare meglio’. Stendiamo un velo pietoso sullo stato dei nostri trasporti e sul caos quotidiano che vivono gli italiani in quello ferroviario. Ma crediamo che su una scelta così rilevante sia necessario con urgenza un passaggio parlamentare”.
Ancora più netto è il giudizio del senatore Nicola Irto, capogruppo del Partito Democratico nell’8ª Commissione permanente di Palazzo Madama, che ha definito l’apertura ai privati un “fallimento politico”.
“L’annunciata privatizzazione di Ferrovie dello Stato conferma il fallimento politico del ministro Salvini, della presidente Meloni e dell’intero governo delle destre. Ora è chiarissimo il disegno perverso di questo governo: determinare disagi enormi a viaggiatori e trasportatori per giustificare la consegna ai privati del sistema ferroviario nazionale, voltando le spalle ai lavoratori e così rimediando all’incapacità politica di Salvini”.
Le critiche mosse dall’opposizione si concentrano sul timore che l’apertura ai privati possa portare a una progressiva perdita di controllo pubblico sul sistema ferroviario nazionale, con conseguenze negative sia per i lavoratori che per i viaggiatori. Inoltre, il Partito Democratico sottolinea il rischio che la privatizzazione venga utilizzata come strumento per compensare presunti fallimenti nella gestione politica del settore trasporti.
Salvini, dal canto suo, respinge ogni accusa di disimpegno nella gestione del comparto trasporti e ribadisce l’importanza di valorizzare il gruppo Ferrovie dello Stato con l’ingresso di capitali privati, mantenendo però una governance pubblica.
