Sanremo 2020, vince il Sud

"Dedico questo riconoscimento alla mia famiglia e alla mia città che ha tanto bisogno di rumore". Le parole di Diodato

Il primo pensiero di Antonio Diodato è per la sua famiglia e per la sua città. Il cantautore che con la sua "Fai rumore" ha stregato gli italiani, non dimentica, dopo la vittoria, il suo (ed anche il nostro) sud.

"Ci sto capendo poco, non mi aspettavo questi premi - afferma il vincitore della 70esima edizione del Festival di Sanremo. Sono felice e voglio dedicare questo importante riconoscimento alla mia famiglia, loro che hanno fatto molto rumore nella mia vita, e lo dedico anche a tutta l'altra famiglia, quella che si è creata intorno a me, a quelli che hanno lavorato con me perché sanno chi sono, sanno come ragiono e conoscono l'attenzione con cui voglio fare rumore. E poi alla mia città, Taranto, una città per cui bisogna fare tanto rumore".

Un uomo del sud che non perde tempo per dar voce ad una terra troppo spesso dimenticata. Diodato ci fa sentire vicini alla sua Puglia. Fa sentire anche i calabresi un po' più vicini, perché, in fondo, il sud non conosce distinzioni.

"Userò sempre la mia forza per aiutare i miei amici di Taranto ad avere una cassa di risonanza per denunciare la situazione insostenibile", ribadisce Diodato.

Il 38enne alla sua terza volta sul palco dell'Ariston vince non solo il Festival, ma anche il Premio della Critica Mia Martini. Un premio che lo avvicina ancor di più al cuore della Calabria.