Prodotto film internazionale sulle attività di restauro coordinate da architetto reggino - VIDEO

E' stato lanciato il film M’Hamid Oasis Morocco che presenta il lavoro di documentazione e restauro del patrimonio culturale di Ouled Youssef. All'interno del team di sviluppo l'arch.Giamilia Quattrone

Lo scorso 13 Novembre 2019 è stato lanciato su Vimeo il film M’Hamid Oasis Morocco, che presenta il lavoro di documentazione e restauro del patrimonio culturale di Ouled Youssef, villaggio tradizionale alle porte del Sahara Occidentale, svolto dal team ArCHIAM (Architecture and Cultural Heritage of India, Arabia and the Maghreb), University of Liverpool, e coordinato da Giamila Quattrone, architetto e PhD di origini reggine.

Il film, diretto e prodotto da Monika Koeck (CineTecture), è di recente risultato finalista al XIII Istanbul International Architecture and Urban Films Festival, evento organizzato dalla Istanbul Metropolitan Branch of Chamber of Architects per celebrare il “World Architecture Day”. Il docu-film costituisce uno dei prodotti della ricerca Restoring, Recording and Inventorying the Tangible and Intangible Cultural Heritage of the M‘Hamid Oasis, Morocco, svolta in collaborazione con Terrachidia e finanziata da Barakat Trust e University of Liverpool.

Attraverso una collaborazione internazionale tra una delle più’ prestigiose università’ britanniche, una NGO spagnola e la comunita’ di M’Hamid, il progetto si pone l’obiettivo di proteggerne il patrimonio culturale, oggi più che mai a rischio di scomparsa sotto la minaccia di fattori concomitanti e interdipendenti. Tra questi vanno ricordati la crescita dilagante della disoccupazione che, assieme ai cambiamenti nello stile di vita degli abitanti dovuti alla globalizzazione, produce migrazione economica e spopolamento, la crescente desertificazione e il costante avanzamento delle dune, nonché le politiche miopi di sviluppo locale che impiantano “new towns” ai margini del deserto piuttosto che promuovere la conservazione e il riuso adattivo dei villaggi tradizionali in terra (ksour).

Il progetto mira anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sull'importanza storica, geografica e culturale di questi luoghi, la ricchezza culturale e il potenziale turistico non ancora interamente sfruttato, evidenziare il rischio imminente della loro scomparsa e portare l’attenzione sulla necessità di politiche integrate di salvaguardia del patrimonio, sviluppo sostenibile e lotta ai cambiamenti cliamatici.

Lo fa documentando il patrimonio tangibile – edifici e spazi aperti – e quello intangibile – artigianato locale, gastronomia, poesia, musica e danza tradizionali – con l’obiettivo di promuoverne l'unicità a livello nazionale e internazionale attraverso il film ed una pubblicazione open access.

Il professore Soumyen Bandyopadhyay, Preside della Liverpool School of Architecture e Direttore di ArCHIAM, ha commentato così il lancio del film:

“Il lavoro svolto in Marocco dalla Dottoressa Giamila Quattrone prosegue le attivita’ del Centro ArCHIAM in Oman, che hanno aperto la strada ad importanti iniziative di partenariato pubblico-privato, con coinvolgimento diretto delle comunità locali, per la gestione del patrimonio costruito e lo sviluppo sostenibile del turismo. Nel villaggio tradizionale di Misfat al-‘Abriyin, in Oman, lavorando a stretto giro con la cooperativa locale Misfat al-Ahlia, Bank Muscat e il Ministero del Turismo, ArCHIAM sta attualmente implementando un masterplan elaborato nel 2016. Attraverso interventi di riuso adattivo di case tradizionali, che ospiteranno presto attività’ economiche di piccola scala – un centro informazioni e negozio di souvenir, un panificio e un ristorante – si intende migliorare l’offerta turistica di Misfat e, nel contempo, riattivarne l’economia locale allo scopo di fermarne lo spopolamento. Il lavoro a M‘Hamid prosegue, pertanto, l’impegno di ArCHIAM a lavorare a fianco delle comunità’ locali in Medio Oriente e Nord Africa, aiutando gli insediamenti delle oasi a realizzare in pieno il proprio potenziale di sviluppo.”

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