FilmFest Reggio Calabria, c'è anche la sezione "Cinema dentro le mura"

La sezione prevede la proiezione in carcere del lungometraggio “Michelengelo, Infinito”

Film Fest, è iniziato il conto alla rovescia. E in questa XIII° Edizione del Reggio Calabria FilmFest ritroviamo anche la sezione il “Cinema dentro le mura”  presso il “G.Panzera” di Reggio Calabria. Si tratta di una sezione molto cara alla Organizzazione del Festival che quest’anno ha finalmente ricevuto, nuovamente, l’autorizzazione da parte del Provveditore Parisi.
La sezione prevede la proiezione in carcere del lungometraggio “Michelengelo, Infinito”.  La sezione fortemente voluta dal Direttore Michele Geria vede il  coinvolgimento organizzativo, come già avvenuto in alcune  precedenti edizioni, dell’Avv. Agostino Siviglia del foro di Reggio Calabria, criminologo ed attuale Garante Comunale dei diritti per i detenuti, da sempre impegnato sul delicato fronte del recupero e del reinserimento sociale di chi sta scontando una pena detentiva.
La sezione in questione rappresenta certamente uno straordinario strumento per favorire la fruizione della cultura nella sede carceraria. Il convincimento è che la bellezza dell’arte possa rappresentare per questi uomini un messaggio di speranza con lo scopo di favorire il reinserimento e l’integrazione sociale dei detenuti. Di qui la scelta concordata e condivisa dagli addetti ai lavori di proporre la proiezione del docu-film “Michelangelo, Infinito” che vedrà la presenza, in riva allo stretto, di Ivano Marescotti che nel film interpreta Vasari.
Dopo la proiezione del film, prevista per giovedì  28 marzo p.v., seguirà un momento di riflessione e confronto tra i detenuti, il regista e gli attori.  L’iniziativa ha trovato pieno riscontro da parte del Garante Agostino Siviglia che l’ha considerata davvero fondamentale nel percorso risocializzante dei detenuti, tanto da proporne l’avvio a livello nazionale ed internazionale a seguito di un’udienza privata in cui Papa Francesco ha invitato a portare i film d’arte nelle carceri di tutto il mondo per trasmettere un messaggio di bellezza e di speranza ai detenuti.
Insomma, possiamo concludere che anche questa XIII° Edizione 2019 del RCFF si qualifica specificamente di un significativo dall’elevato valore sociale, includendo in un’iniziativa di intrattenimento anche chi in questo momento sta vivendo un drammatico momento di esclusione dalla società e privazione della libertà personale, restituendo al cinema  il suo senso proprio di “settima arte”.  Vi auguriamo un Buon festival.
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