La Basilica concattedrale di Gerace riapre le sue porte: terminato il restauro

La Basilica concattedrale di Gerace riapre al pubblico dopo il restauro e gli interventi di sicurezza sismica finanziati con fondi Pnrr. Cerimonia il 23 gennaio

Gerace x

La Basilica concattedrale di Gerace torna a splendere e riapre le sue porte dopo un restauro e un intervento di messa in sicurezza sismica.

Un capolavoro dell’architettura bizantino-normanna

L’edificio è annoverato tra i più significativi esempi di architettura bizantino-normanna della Calabria.

La cerimonia di riapertura

Il 23 gennaio, alle 16:30, si terrà una cerimonia alla presenza del nunzio apostolico d’Italia e San Marino, Petar Rajič, che presiederà la celebrazione liturgica.

Le parole del vescovo Oliva

Il vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, Francesco Oliva, ha annunciato “con gioia” la riapertura della Basilica sottolineando come l’intervento sia stato “un atto di cura verso la storia, la cultura e la spiritualità del territorio”. Il progetto è stato realizzato con i fondi del ministero della Cultura destinati alla sicurezza sismica dei luoghi di culto nell’ambito del PNRR.

Gli scavi archeologici e la storia millenaria

Nel corso di una conferenza stampa il direttore dell’Ufficio tecnico e dei Beni culturali della diocesi di Locri-Gerace, Giuseppe Mantella, ha ripercorso le recenti campagne di scavo archeologico, condotte tra il 2023 e il 2025, nella cripta e nella basilica superiore, che hanno permesso di ricostruire con maggiore precisione l’evoluzione del complesso, rivelando un palinsesto architettonico le cui origini risalgono all’VIII secolo d.C. È stata individuata la fase altomedievale del primo luogo di culto, ricavato direttamente nella roccia, successivamente inglobato e ampliato durante le diverse epoche.

I ritrovamenti più significativi

Tra i ritrovamenti più significativi figura un histamenon aureo, moneta coniata tra il 976 e il 1025, raffigurante gli imperatori Basilio II e Costantino VIII, ulteriore conferma della lunga e stratificata storia del sito. Le navate, scandite da colonne in marmo provenienti da antichi siti locali di epoca romana, e la cripta, con il suo suggestivo intreccio di colonne millenarie, testimoniano l’incontro tra tradizione bizantina e influssi occidentali, nonché una continuità di fede lunga oltre tredici secoli.