Fisascat Cisl: "L’Hermes si contraddice ancora. Super minimi ad personam e quadri a casa"

"Chiediamo trasparenza e chiarezza nella gestione della vertenza, rispetto e dignità per le lavoratrici"

Sale la tensione sulla vicenda che vede protagonista la Hermes Servizi Metropolitani di Reggio Calabria. La società in house che opera per conto del Comune, ha avviato le pratiche di licenziamento per due dei tre quadri perché, tra l’altro, questi avevano richiesto i super minimi accusando addirittura le due lavoratrici di avere rifiutato il mantenimento del posto di lavoro per arroccarsi a questi.

Dalla Fisascat Cisl viene fuori però ora un nuovo colpo di scena, annunciato dal segretario generale Fortunato Lo Papa: «In questi giorni abbiamo chiesto di incontrare il prefetto al fine di attenzionare la situazione e chiedere un suo intervento di mediazione con l’ente e la governance societaria, ma la questione si complica perché abbiamo appreso che in Hermes vi sono diversi dipendenti, anche di primo livello, che oltre alla paga base prevista dal Ccnl beneficiano di superminimi ad personam, concessioni economiche aggiuntive. Allora non possiamo non chiederci perché alcuni dipendenti possano godere di tali benefici e le nostre assistite no».

«Per caso ci sono lavoratori di serie A, per i quali il beneficio economico è legittimo e lavoratori di serie B per i quali, invece, tale beneficio assume caratteristiche di illegittimità?» si chiede ancora il sindacalista che continua così ad affrontare la battaglia contro la società le cui dichiarazioni si è trovato più volte a dovere smentire.

«Con questo nuovo elemento ora emerso, appare sempre più chiara la strategia discriminatoria adottata dalla società. Chiediamo trasparenza e chiarezza nella gestione della vertenza, rispetto e dignità per le lavoratrici, ma anche - conclude Lo Papa - un intervento istituzionale che riporti la questione nei giusti binari e restituisca serenità e un posto di lavoro alle due lavoratrici».