Il reggino Luca Scorziello e Mario Venuti con 'Obadayé' cantano l'integrazione

Un vero e proprio inno alla musica, al dialogo tra culture. Il video

I “Tamburi di Luca Scorziello” e Mario Venuti firmano ‘Obadayé’, un singolo, un cortometraggio che racconta una storia che parla tutte le lingue del mondo, un ritmo che accomuna tutti i Sud del pianeta e due realtà musicali che hanno trovato un terreno comune, fertile e fatto di assonanze profonde, su cui lavorare insieme.

Scorziello nel 2017 aveva stretto una collaborazione con Venuti  arrangiando con la sua orchestra la parte percussiva del brano di successo  “Caduto Dalle Stelle

Nasce da qui “Obadayé”, firmato dai “I tamburi di Luca Scorziello”, un ensemble originale nato dal progetto del direttore d’Orchestra che gli dà il nome, con Mario Venuti, guest star e voce, brano scritto per la parte musicale da Scorziello e Bruno Pugliese chitarrista e compositore storico nonché compagno di progetti musicali di Scorziello per quanto riguarda il testo Umberto Venezia e Mario Venuti che hanno tradotto in parole una storia nata dall’ispirazione di Scorziello. La regia del video clip e’ stata realizzata da Claudio Scorziello

Un vero e proprio inno alla musica, al dialogo tra culture, al Mediterraneo crocevia di incontri e di dialogo, al mare come via d’acqua attraverso cui popoli e lingue si sono mossi nei secoli portando con sé progresso, arte, ritmo, colore.

Il nuovo singolo e il nuovo Videoclip “OBADAYÉ” FT. Mario Venuti (DI SCORZIELLO G. PUGLIESE B. VENUTI M. VENEZIA U.) è tutto questo. Ed è Luca Scorziello a raccontarne la genesi: “Si tratta di un progetto discografico autoprodotto dalla nostra Associazione culturale, I tamburi di Luca Scorziello: un progetto interamente realizzato con le nostre forze senza aiuti economici da parte di nessuno”.

“Obadaye’ – racconta Scorziello – è una storia che oscilla tra realtà e immaginazione. L’ho scritta di getto, dopo aver assistito direttamente a uno sbarco di migranti, sulle coste calabresi, qualche estate fa. A catturare il mio sguardo – e a non lasciarmi più – furono gli occhi spaventati di un bambino. Occhi malinconici che si sono scolpiti profondamente nel mio cuore. Così la mia mente ha cominciato a fantasticare su quell’innocente, separato dai genitori, arrivato in una terra sconosciuta senza sapere cosa lo potesse aspettare, lontano dai genitori, finiti in altri centri di accoglienza o chissà, rimasti in mare…”.

“Ho immaginato un futuro felice per quel bambino, una storia che potesse rendere giustizia al dolore, alla separazione, alla perdita, all’esilio. Un futuro in cui quel bimbo, anche grazie a una nuova terra accogliente, potesse realizzare qualsiasi sogno. Ho trasposto tutto questo in musica, ma sono state poi le parole del recitativo di Mario Venuti, amico e grande artista con il quale condivido ormai da molti anni un percorso musicale fatto di grande sintonia, a completare il senso profondo di questo progetto e di questo messaggio: anche il più grande successo non riuscirà a colmare mai quel vuoto e quel trauma che hanno spinto quel bambino profugo a gridare il nome della sua famiglia, “Obadayé”, ogni qualvolta si è ritrovato solo”.

“Obadayé” è una storia tra sogno e realtà, ma è anche un progetto culturale e musicale largamente condiviso, e molto concreto, che vede nell’associazione I tamburi di Luca Scorziello – e in questa proficua collaborazione con Mario Venuti – un primo passo per un progetto di ampio respiro. Musica “è” integrazione. E con la musica “I Tamburi” intendono portare un messaggio di speranza nelle tante realtà che di integrazione, dialogo tra culture, mediazione, si occupano ogni giorno. Un contributo artistico fondato sulla certezza che l’arte possa essere il primo canale sul quale far camminare un messaggio di accoglienza di cui si sente sempre più bisogno.

“I tamburi di Luca Scorziello”, gli artisti dell’orchestra di percussioni, gli autori e tutta l’organizzazione che ha reso possibile questo progetto, con Mario Venuti in prima fila, lanciano con Obadayé la loro sfida culturale all’insegna della Pace e della solidarietà tra i popoli.

IL VIDEO DI “Obadayé”

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