Incendio doloso al campo di Catona, Falcomatà affranto: "Non so più cosa pensare. Siamo stanchi"

"Serve l'indignazione di tutta la città, da soli non andiamo da nessuna parte", le parole di Falcomatà

Ancora una intimidazione a Reggio Calabria. Dopo quanto accaduto a Ecolandia e a Pellaro, terzo episodio preoccupante nel giro di poche settimane. In questo caso l’incendio, di origine dolosa, ha visto le fiamme colpire il campo sportivo di Catona, oramai pronto a rinascere.

Attraverso un video pubblicato sui social, il sindaco Falcomatà ha commentato con amarezza quanto accaduto.

“La polizia, che ringrazio per il pronto intervento, ha già accertato che si tratta di un incendio doloso. Non so più cosa pensare, da sindaco dovrei dire ‘siamo pronti a ripartire’ e ‘non l’avranno vinta’ ma oggi non me la sento di dirvi queste cose. Tutto questo non ha senso, sono veramente stanco.

Questo campo stava rinascendo, aveva l’attenzione delle istituzioni, dei cittadini del quartiere, e adesso viene bruciato nel momento in cui si stava posizionando il manto erboso. Ci domandiamo a questo punto se ne vale la pena, se ogni cosa deve essere oggetto di atti vandalici, di odio per la città, a chi glielo avete fatto il dispetto?

Ora non so se siamo nelle condizioni di ripartire perché bisogna trovare fondi, bisogna trovare le risorse e non non lo so tecnicamente se quando e come sarà possibile farlo. Serve un moto di indignazione che vada al di là delle idee politiche oppure rassegniamoci perché veramente dovremmo abituarci a vedere sempre queste cose e la città sarà di nessuno perché continueremo a vedere questo schifo. Da soli non andiamo da nessuna parte”, ha concluso un Falcomatà visibilmente affranto.