Natale 2020, Coldiretti: ‘La spesa più bassa da almeno un decennio’
L'ndagine Coldiretti sulle spese di Natale è una fotografia dell'attuale situazione economica dei cittadini
23 Dicembre 2020 - 21:47 | di Elda Musmeci

Festività senza pranzi e cene con parenti ed amici taglia di 1/3 i menù di Natale. Coldiretti: ‘Il risultato è che il 2020 fa segnare la spesa più bassa per le tavole di Natale da almeno un decennio’.
Coldiretti: ‘Aumento spesa domestica, crollo ristorazione’

Secondo Coldiretti la crisi generata dal Covid ha portato a tagliare di un terzo i menù di Natale con una riduzione del 31% della spesa rispetto al 2019 ed un valore medio che scende a 82 euro per famiglia, secondo l’indagine Coldiretti/Fondazione Divulga. “Il risultato è che il 2020 fa segnare la spesa più bassa per le tavole di Natale da almeno un decennio anche se – ha sottolineato la Coldiretti – resistono i prodotti nazionali simbolo del tradizionale appuntamento con cali contenuti che vanno dal -15% per lo spumante al -4% per i panettoni mentre crolla dell’80% lo champagne”.“Il maggior tempo trascorso a casa a cucinare – ha sottolineato Coldiretti in una nota – ha determinato un aumento della spesa alimentare domestica (+7%) che però non compensa il crollo nella ristorazione che ha praticamente dimezzato il volume di affari (-48%). Una drastica riduzione dell’attività che pesa sulla vendita di molti prodotti, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco mentre in alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale in termini economici.
Colpo di grazia ai consumi alimentari

“Una situazione di sofferenza che porterà a fine anno ad una perdita di fatturato per la filiera agroalimentare di oltre 9,6 miliardi solo per i mancati acquisti in cibi e bevande da parte della ristorazione”, ha sottolineato l’Associazione. “Il crollo delle spese di fine anno a tavola e sotto l’albero rischiano di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari degli italiani che nell’intero 2020 fanno segnare un crollo storico del 12% con una perdita secca di 30 miliardi di euro, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea.
Il risultato della crisi è anche la tendenza ad indirizzarsi – scrive la Coldiretti – verso regali utili con abbigliamento, giocattoli e cibo tra i più gettonati davanti a libri, tecnologie e oggetti per la casa. Molto richiesti i cesti enogastronomici, scelti da un italiano su 3 (34%) spinti dalla tendenza a cercare consolazione nella tavola e nella cucina rispetto alle limitazioni agli spostamenti e alla possibilità di pranzi e cene con amici e parenti. I prezzi oscillano dal cesto minimal low cost a 20 euro sino a 200 euro per quello con specialità più ricercate.
Sempre secondo la Coldiretti, molti italiani stanno anche regalando a parenti e amici mascherine, gel e altri dispositivi di protezione individuale anti-Covid, con attenzione ai modelli più fashion delle grandi marche e a quelli riciclabili e che non inquinano. Una innovazione che riguarda i prodotti igienizzanti è la riconversione di alcune aziende agricole per la loro produzione con rosmarino, timo e altre erbe naturali.
Si tratta del peggior risultato del decennio per effetto – rileva l’associazione – della paralisi del canale della ristorazione che non viene compensato dal leggero aumento della spesa nel carrello delle famiglie”. A pesare – conclude Coldiretti – sono i limiti e le chiusure ma anche lo smart working con il taglio delle pause pranzo, il crollo del turismo, soprattutto straniero”.
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