Inizia il 2017 della Reggina. Mercato da ‘vorrei ma non posso’


Di Pasquale Romano – Inizia un nuovo anno per l’ultracentenaria Reggina. Questa mattina sono ripresi gli allenamenti della formazione amaranto, alle spalle un derby con il Messina che ha lasciato scorie velenose non solo per la sconfitta maturata sul campo, ma per l’indecorosa cornice che ha preceduto e succeduto i 90 minuti del Franco Scoglio. Per vendicare l’ultimo ko c’è tempo, la sosta invernale infatti farà tornare in campo Coralli e compagni solo tra due settimane, quando al Granillo si presenterà l’Akragas.

Il calcio giocato dunque passa in secondo piano, sono mercato e vicende societarie a tenere banco in questi primi giorni del 2017. Importante snodo sarà quello relativo all’aumento di capitale effettuato dal presidente Praticò lo scorso dicembre, in attesa di ‘allineamento’ da parte degli altri soci.

“Solo la mia famiglia lo ha sottoscritto. Gli altri soci hanno l’opzione di affiancarmi entro il 15 gennaio 2017 e mi auguro che la mia quota partecipativa non cresca ulteriormente, dato che non avrei voluto il pacchetto di maggioranza. Dopo quella data vedrò chi ci sarà al mio fianco e farò delle riflessioni”, aveva dichiarato Praticò prima delle festività natalizie.

Si tratta di uno step importante, anche per verificare l’unione di intenti dei diversi soci che affiancano il massimo dirigente. Sembra si possa andare verso una fumata bianca che regalerebbe serenità e fiducia all’interno ed esterno della società, dalle parole però bisogna passare ai fatti concreti e mancano pochi giorni alla deadline fissata da Praticò.

Dalle manovre societarie al mercato, i due fronti sono strettamente annodati. Il margine di manovra della Reggina in questa sessione di mercato non può che essere collegato alle decisioni dei soci che affiancano Praticò, al momento dunque regna una calma piatta giustificata dal fatto di non poter intervenire (se non per alcuni movimenti secondari) per puntellare l’organico a disposizione del confermato Zeman.

Il d.g. Martino ha sul taccuino i nomi dei possibili innesti (almeno uno per reparto) ma tutte le manovre in entrata sono congelate, il budget economico non permette di effettuare movimenti se prima non si verificano alcune uscite. Oggiano e De Bode, di fatto fuori dal progetto tecnico, in teoria sarebbero i principali candidati ma sembrano latitare offerte che soddisfino i due giocatori. Si prova a trattenere i pezzi pregiati, De Francesco e Porcino su tutti, e anche in presenza di offerte invitanti si tenterà di spostare la linea temporale di cessione al prossimo giugno.

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