Reggio, minacce a Klaus Davi: ‘L’indagine sulla pallottola me la sono fatta da solo’

Il giornalista incontrerà la stampa a Reggio Calabria: "Non posso svelare nulla"

Klaus Davi Massmediologo

“Ti confesso che in due anni non è successo nulla anche se sono venuto a sapere che la Polizia avrebbe fatto delle perquisizioni ma a me nulla è stato comunicato e l’indagine me la sono improvvisata un po’ da solo. Lo Stato, gli apparati italiani vanno un pò a simpatia. Ma la mia forza è il rapporto con il territorio e se tu ‘chiami’ il territorio quello risponde. Sere fa una persona mi ha chiamato sapendo che mi trovavo a Reggio e ha raccontato cosa c’è dietro la vicenda della pallottola che qualcuno ha fatto trovare in una scuola elementare di Reggio Calabria a mio nome”.

Lo ha dichiarato Klaus Davi a Radio Cusano Campus noto giornalista e comunicatore profondo conoscitore delle più importanti famiglie della mafia calabrese – .

La testimonianza raccolta

“Ora è tutto più chiaro e la persona che ha parlato è estremamente attendibile per motivi che non posso dire , per motivi di sicurezza di questa persona che rischia seriamente la vita per avermi parlato. Non mi interessa tanto chissà quale rivalsa, in fondo è solo una pallottola, un classico della semantica para mafiosa , a un cronista sul campo può capitare .

Da antropologo autodidatta della ‘Ndrangheta mi incuriosisce più la filiera che c’è dietro: perchè la persona ha fatto questo e a chi voleva mandare un segnale e se c’è ovviamente un mandante. Può anche essere che abbia agito da cane sciolto, ma non farmi dire tutto : il 10 settembre parlerò con i colleghi.”