La reggina Letizia Mangiola per “Giovani ambasciatori”


Letizia Mangiola, 24 anni e originaria di Reggio Calabria è stata selezionata lo scorso Marzo per partecipare al prestigioso programma “Giovani ambasciatori” dell’associazione ONE, ’organizzazione internazionale co-fondata da Bono che promuove campagne e azioni di sensibilizzazione per porre fine alla povertà estrema e all’ingiustizia.

Gli Youth Ambassador di ONE sono 300 attivisti di oltre 50 nazionalità che operano in sette paesi d’Europa. Di diversa estrazione sociale e background, lavorano sul territorio e a livello nazionale con i governi, gli amministratori locali, il settore pubblico e i mezzi d’ informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e mobilitare forze a sostegno della lotta contro la povertà estrema e le malattie prevenibili.

In questi mesi Letizia ha incontrato il direttore generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze Giuseppe Maresca, Luca Trifone, Sherpa to the ACS e il Deputato Sandra Zampa facendosi portavoce del gruppo italiano dei giovani ambasciatori di The ONE Campaign.

Letizia ha discusso con loro, dell’importanza del ruolo italiano nel panorama della trasparenza, della salute globale, ed in particolare di un raddoppio del contributo dell’Italia al Fondo Globale per la lotta contro AIDS, tubercolosi e malaria.  Nel 2002 i leader di tutto il mondo hanno deciso di costituire il Fondo Globale per agevolare l’accesso ai farmaci salvavita contro le tre malattie mortali. Dalla sua creazione, il Fondo ha salvato 17 milioni di vite umane e ha ridotto di un terzo il tasso di mortalità di queste malattie.

Il Fondo Globale si è dimostrato uno degli strumenti più efficaci a disposizione della comunità internazionale nella lotta contro l’AIDS, la TBC e la malaria. Quest’ anno, rifinanziando il Fondo, i governi hanno l’opportunità di contribuire a salvare otto milioni di vite nei prossimi tre anni.

Il 27 giugno il governo italiano ha ospitato una conferenza di alto livello a sostegno del Fondo Globale, annunciando un impegno di €130 milioni verso il Fondo per il triennio 2017-2019. Questo evento è stato una tappa importante prima della Conferenza di rifinanziamento del Fondo Globale che si terrà il 16 settembre a Montreal, Canada. Il Fondo si è fissato l’obiettivo di raccogliere 13 miliardi di dollari nei prossimi tre anni – abbastanza per salvare 8 milioni di vite e prevenire altri 300 milioni di nuove infezioni.

Diane Sheard, Direttrice per l’Europa ad interim di The ONE Campaign, ha dichiarato:

Circa cinquemila giovani donne in Africa sub-sahariana contrarranno l’HIV questa settimana, e tre quarti delle nuove infezioni tra gli adolescenti colpiranno ragazze. Non è una coincidenza – la povertà è sessista.

Se da un lato l’annuncio di oggi del governo italiano di investire 130 milioni di euro nel Fondo Globale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria è un primo passo positivo, dall’altro è inferiore a ciò che è necessario per contribuire a salvare 8 milioni di vite nel corso dei prossimi tre anni. Sappiamo che il Primo Ministro Renzi è personalmente impegnato a combattere la povertà estrema e speriamo quindi che coglierà l’occasione della Conferenza di rifinanziamento del Fondo Globale a Montreal a settembre per aumentare il contributo italiano ad almeno 200 milioni di euro.”

Letizia Mangiola si aggiunge dunque alla richiesta della società civile per chiedere un rafforzamento dell’impegno italiano al Fondo Globale.

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