di Vincenzo Comi – Hanno tutti nel cuore l’Hospice. Ognuno per motivi diversi. Sono spinti soprattutto dall’amore che la struttura ospedaliera “Via delle Stelle” ha dato alla città negli ultimi anni e si sentono in dovere di ricambiare. Non solo con un semplice ‘grazie’ ma attraverso i fatti come ad esempio la partecipazione attiva ad un grande evento organizzato dall’Hospice e che grazie a loro coinvolgerà centinaia di reggini, grandi e piccoli.
Parliamo delle decine di associazioni che ruotano attorno all’Hospice.
Per la cinque giorni della Mostra fotografica nazionale itinerante “Istantanee sullo scorrere della vita: immagini che catturano emozioni”, l’Hospice ha coinvolto volontari, artisti, associazioni e cittadini al fine di creare un ampio progetto di sensibilizzazione alle cure palliative mettendo in piedi un programma ricco di eventi per promuovere una riflessione sulla delicata tematica del prendersi cura attraverso il linguaggio delle arti.
Vi presentiamo quindi le associazioni che parteciperanno alla mostra dall’11 al 15 novembre al Castello Aragonese. Ecco le parole dei protagonisti:
Pagliacci Clandestini – Santo Nicito
“L’impegno dei Pagliacci Clandestini sul territorio, all’interno di contesti di disagio, sofferenza e denuncia sociale, è ormai tangibile e concreto da tempo. La decisione di intraprendere un percorso in Hospice è stata condivisa da tutto il gruppo, motivato dalla convinzione che l’utilizzo del teatro sociale sia uno strumento utile a creare una relazione positiva con l’altro, utile a produrre un cambiamento. Un aspetto fondamentale quando si lavora in contesti del genere è l’attenzione verso l’altro e verso lo spazio inteso come luogo. Partiamo da questo per andare oltre la malattia e oltre tutto quello che viene etichettato come diverso, cerchiamo di incontrare l’altro in una terra di mezzo, senza frontiere. L’Hospice rappresenta un luogo “limite”, ma non per il Teatro, non per persone che credono alla magia dell’incontro con altre persone. Il Teatro attraverso l‘esperienza della bellezza e dell’ Arte, ci spinge a volere andare dalla gente e non aspettare che la gente venga da noi”.
Cristina Caridi – Cooperativa Teatro Francesco Cilea
“Conosco l’Hospice già da tre anni. Quando ti avvicini a questa realtà non puoi più farne a meno. Ti aiutano in tutte i modi e ti stanno vicino sempre. E allora perché io non devo fare nulla quando loro hanno fatto tutto per me? Sono una delle docenti del ‘Masterclass Orchestra giovanile Cooperativa Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria’. Uno dei nostri obiettivi è quello di accostare i giovani alla cultura e alla solidarietà. Coinvolgiamo i nostri ragazzi dai 13 ai 23 anni con concerti ed esibizioni costanti anche all’interno di luoghi diversi come quello dell’Hospice. Parteciperemo alla cinque giorni con un concerto di musica jazz e uno di musica medievale”.
Vincenzo Mercurio – Teatro Proskenion
“Immagino uomini e donne. Le loro storie sono in cammino per raggiungere qualcosa che non si lascia possedere e non si vede. Il risultato non previsto, non programmato di un viaggio in una oscurità cosciente. ‘La strada di casa’ è il titolo del concerto che Vincenzo Mercurio e Fabio Macagnino del Teatro Proskenion proporranno lunedì 14 novembre alle 19,30 presso il castello Aragonese di Reggio Calabria. L’esibizione regalerà al pubblico canzoni e storie di uomini e donne che hanno percorso viaggi per diventare realisti e che hanno ispirato i due artisti”.
Claudio Venanzi Rullo
“Al Castello Aragonese esporremo il materiale storico di cui disponiamo ovvero abiti del periodo medievale. La Società d’Arme Militia Fretensis è un’associazione sportiva dilettantistica che si occupa dello studio delle Arti Marziali Occidentali e del recupero e della valorizzazione della storia medievale. Nell’ultimo anno siamo entrati a far parte di un team della anazionale italiana di combattimento medioevale. Feltrio Team è uno dei tre team che partecipano al mondiale. Durante la cinque giorni al Castello Aragonese faremo un’esposizione dei vestiti e una dimostrazione di combattimento cortese tra i cavalieri. Come associazione ci facciamo promotori del concetto di cortesia e di difesa dei più deboli. Per questo crediamo nell’operato dell’Hospice”.
Giuseppe Costa – Yosonu
“Faccio parte anch’io dell’associazione Fedora ed ho conosciuto l’Hospice proprio durante una lettura . Mi fa molto piacere condividere un lavoro così meritevole insieme a persone che curano l’aspetto umano. Cercheremo di far trascorrere giornate serene fatte di sorrisi ed allegria ed allietare la gente che ci verrà a trovare. Fare musica per realtà come quella dell’Hospice non può fare altro che arricchire il proprio animo. Dedicare un’ora o poco più durante la settimana non costa nulla. Ognuno di noi dovrebbe, nel suo piccolo, aiutare l’Hospice”.
Tiziana Ascrizzi – Associazione Fedora
“Abbiamo fondato l’associazione nel momento in cui abbiamo conosciuto l’Hospice. Sostenere la struttura è l’obiettivo che ci accompagna da sempre. Non avremmo mai immaginato di avere come pubblico quello dell’Hospice eppure abbiamo capito quanto la lettura può aiutare a guarire e curare l’animo della gente. E’ una collaborazione proficua perché ci ha permesso di conoscere un mondo del tutto nuovo. Durante la mostra cureremo uno spazio che prevede l’unione della lettura ai suoni improvvisati di Giuseppe Costa”.
Francesca Megale – Lelefante
“Ci piace essendo cittadini reggini sostenere le realtà belle in città. Ci occupiamo della promozione della cultura del gioco aggregativo e socializzante soprattutto per i bambini attraverso laboratori didattico creativi. All’interno della manifestazione faremo la mattinata dedicata alle scuole dando la possibilità di avvicinarsi ad una realtà molto dedicata utilizzando come strumento comunicativo con il teatrino delle marionette cercando di sensibilizzarli al concetto di cura e di sostegno. Con un approccio leggero e delicato. Guideremo i bambini all’interno della mostra fotografica alternato a momenti di gioco ed allegria e una storia che racconta la cura”.
Mariangela Romeo – Il cerchio magico
“Abbiamo abbracciato il lavoro dell’Hospice. Non conosco direttamente la realtà della struttura “Via delle Stelle” ma conosco il valore umano e professionale delle persone che ci lavorano. Come “Cerchio Magico” ci occupiamo di animazione sia per i bambini e le famiglie. Diffondere la cultura del gioco attraverso spettacoli vari con i nostri artisti . Domenica mattina 13 novembre faremo un grande spettacolo di bolle di sapone giganti e lo spettacolo circense rivolto ai più piccoli ma non solo”.
Eleonora Maria Barbaro (Negr Art) – Volontaria/Artista
“Credo molto nel lavoro dell’Hospice e nelle cure che offre alla città. Durante l’evento creato al Castello Aragonese verrà esposto un mio quadro-installazione posizionato al termine del percorso. Avrò la possibilità di accompagnare un gruppo di studenti che si interrogheranno sullo scorrere della vita lasciando spazio al dialogo e alle loro emozioni. Il quadro raffigura una ragazzina africana pensierosa attorniata da diapositive che richiamano le emozioni della vita. Gli studenti potranno interagire con la mia opera lasciando un proprio messaggio nella parte centrale ‘lavagnata’.
