Caso Rositani, attesa per la sentenza d'appello. Maria Antonietta: 'Ho paura per i miei figli'

Prevista per domani la sentenza d'appello. L'ex moglie spera nella conferma della condanna di primo grado.

Sul caso Rositani si attende la parola 'fine'.

Prevista per domani (presumibilmente primo pomeriggio) la sentenza di secondo grado che verrà emessa dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria.

Diciotto anni di reclusione sono stati già inflitti dal Tribunale di primo grado a Ciro Russo, ex marito di Maria Antonietta Rositani, che ha tentato di uccidere l'ex moglie tre anni fa a Reggio Calabria. La Procura oggi chiede nel processo d'appello la conferma della condanna.

Tentò di bruciare l'ex moglie, domani la sentenza di secondo grado

Russo, era evaso dai domiciliari che stava scontando a casa dei genitori a Ercolano per recarsi in riva allo Stretto con l'obiettivo di dare fuoco all'ex moglie. Era il 13 marzo 2019.

Da allora, per Maria Antonietta e la sua famiglia inizia un calvario fisico e mentale tra operazioni, degenze in ospedale, udienze e sentenze. Dopo la condanna a 18 anni di reclusione, adesso si è giunti al termine del processo d'appello. E domani è prevista la sentenza di secondo grado, a distanza di tre anni da quel terribile giorno.

Maria Antonietta Rositani viva per miracolo

Maria Antonietta Rositani si salvò solo grazie alla sua forza di volontà e voglia di vivere. Uscì dall'auto in fiamme e si gettò in una pozzanghera mentre Russo le gridava "devi morire".

Lunga la degenza al G.O.M. di Reggio Calabria e numerose le operazioni subite. Solo dopo 20 mesi Maria Antonietta riuscì ad uscire. Secondo l'accusa, quella di Russo fu un'azione pianificata. Secondo la difesa invece, non era in grado di intendere e di volere.

Tesi non condivisa ovviamente dai legali della famiglia avv.ti Alessandro Elia, Massimiliano Santaiti e Maria Leonardo che assistono rispettivamente Maria Antonietta Rositani costituita parte civile, i figli Jenny e William e i fratelli Valerio, Danilo e Rosario Rositani e il padre Carlo.

Domani all'interno della Corte d'appello di piazza Castello sono previste le arringhe della difesa e la sentenza di secondo grado.

"Ho paura perchè la condanna di domani avrà delle ripercussioni anche per me e la mia famiglia - dichiara Maria Antonietta Rositani ai nostri microfoni a poche ore dalla sentenza di secondo grado - Ciro Russo è stato condannato già a 18 anni ma non ci dimentichiamo che io sono stata condannata a vita per il suo gesto. E insieme a me i miei figli. A darmi fuoco è stato proprio il loro padre".

La paura di Maria Antonietta Rositani: 'Non vorrei che Russo uscisse dal carcere'

Maria Antonietta Rositani ha il timore che Ciro Russo possa un domani uscire dal carcere e compiere un altro gesto atroce.

"Ho molta paura per i miei figli e per tutta la mia famiglia ma nello stesso tempo devo sconfiggere il terrore affidandomi alla giustizia nella speranza di una pena certa. Non è possibile giustificare la violenza con la pazzia. Spero che ci sia la conferma della condanna di primo grado ma soprattutto spero che ci siano le giuste misure cautelari. Come sappiamo ogni anno ci sono sconti di pena. Non vorrei che Ciro Russo, attraverso la buona condotta ad esempio, possa uscire un domani dal carcere".

Maria Antonietta ha paura per il futuro. In attesa della sentenza di domani ci rilascia un'ultima frase con il cuore in gola:

"Ho paura di essere lasciata sola. Mia figlia Jenny è diventata da poco mamma e anche lei ha molta paura per sua figlia e per il fratellino. Mio figlio ha sofferto tantissimo e grazie a Dio ha avuto i nonni vicini. Ci sono tantissime paure all'interno della mia famiglia ma voglio continuare a vivere, ad ogni costo".