Maropati, commemorato l’eccidio fascista del 6 gennaio 1923 con posa della targa
La commemorazione è stata promossa dall’ANPI, sezione di Polistena, in collaborazione con il Comune di Maropati
07 Gennaio 2026 - 09:19 | Comunicato Stampa

Maropati ha ricordato l’eccidio avvenuto il 6 gennaio di cento anni fa, uno dei primi episodi di violenza squadrista nella provincia. La commemorazione è stata promossa dall’ANPI, sezione di Polistena, in collaborazione con il Comune di Maropati.
I fatti risalgono ai primi mesi del regime fascista, poco dopo la Marcia su Roma. Un gruppo di fascisti pretese che la banda musicale eseguisse l’inno “Giovinezza”. Al rifiuto, alcuni antifascisti intervennero in difesa dei musicisti. Ne seguì una sparatoria nella quale persero la vita Vincenzo Cavallaro e Vincenzo Cordiano.
L’eccidio di Maropati si inserisce in una più ampia stagione di violenze che interessò diversi centri del territorio reggino, con episodi analoghi registrati negli anni successivi a Delianova, Seminara e Palmi. Vicende che, secondo l’ANPI, necessitano ancora di approfondimenti storici e di un lavoro di ricerca sistematico.
La cerimonia si è aperta nel luogo dell’eccidio con l’inaugurazione di una nuova targa in marmo. Dopo l’intervento del presidente dell’ANPI di Polistena, Francesco Mammola, ha preso la parola il sindaco di Maropati, Rocco Ciurleo, che ha richiamato l’importanza dei valori di libertà e democrazia.
A seguire, Giorgio Castella, membro del direttivo ANPI, ha ricostruito la cronaca di quella giornata attraverso testimonianze raccolte nel tempo.
Il corteo si è poi spostato davanti al Municipio, dove è stato deposto un mazzo di fiori sotto la targa commemorativa affissa sulla facciata principale.
«Il lavoro della memoria non si ferma», sottolinea l’ANPI. Restano aperti numerosi filoni di ricerca, dal ruolo delle donne nella lotta al fascismo alla ricostruzione delle storie del Mezzogiorno, per restituire alle comunità locali pagine di storia a lungo rimosse.
