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È morto Giorgio Armani, il re della moda aveva 91 anni

Raffinatezza il simbolo universale della "sua" moda. Il ricordo dell'aneddoto con Gianni Versace


È morto oggi, all’età di 91 anni, Giorgio Armani, il maestro che ha rivoluzionato il concetto di eleganza e che con la sua visione ha lasciato un segno indelebile nel mondo della moda e dell’imprenditoria internazionale.

Armani non è stato solo uno stilista, ma una figura cardine del secondo Novecento. Con la sua estetica rigorosa ma fluida, ha ridefinito le regole del vestire, imponendo un’idea di bellezza sobria e raffinata che ha saputo parlare a generazioni di creativi, attori, manager e persone comuni.

La sua è stata una moda capace di unire misura, raffinatezza e modernità, diventando simbolo universale di uno stile intramontabile.

Il legame con Gianni Versace

Nel corso della sua carriera Armani intrecciò anche un rapporto di rivalità e rispetto con Gianni Versace, altro gigante della moda italiana. Più volte nel corso degli anni, Armani ha ricordato un episodio emblematico:

«Eravamo a Roma e ci incontrammo in Piazza di Spagna per un evento di moda. Gianni guardava i modelli e mi disse: “Io vesto le troie, tu le suore”

Una battuta che, nelle parole dei due stilisti, riassumeva la distanza tra i loro stili: da un lato la sensualità audace di Versace, dall’altro la sobria eleganza di Armani. Due visioni opposte, ma complementari, che hanno reso l’Italia un faro mondiale della moda.

L’ultimo periodo

Lo stilista e imprenditore, lo scorso giugno, era stato costretto a rinunciare — per la prima volta dopo oltre 50 anni — a presenziare alla fashion week di Milano. Era infatti a casa in convalescenza, dopo un ricovero in ospedale nel capoluogo lombardo.

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