Calabria, legge contro lo stupro: la mozione del gruppo consiliare del Pd

"La Regione dichiari pubblicamente la sua posizione a sostegno del concetto di consenso in coerenza con la Convenzione di Istanbul" la nota

cittadella regione calabria

Impossibile restare a guardare mentre delle donne indeboliscono e fiaccano nel profondo, compromettendone l’efficacia, una legge nata per tutelare altre donne. E così, nel frattempo che al Senato riscrivono il testo della norma contro lo stupro abolendo il termine consenso e con esso il significato inequivocabile di permesso, noi del gruppo consiliare del Pd, attraverso il nostro capogruppo Ernesto Alecci e in linea con il partito nazionale, abbiamo depositato una mozione.

La battaglia per il consenso libero, esplicito e attuale

L’intento è che la Giunta Regionale prenda una posizione chiara e netta sul tema dichiarando pubblicamente, anche attraverso una nota ufficiale, il suo sostegno al principio del consenso libero, attuale ed esplicito quale elemento essenziale nella definizione dei reati di violenza sessuale, in coerenza con la Convenzione di Istanbul.

Perché non c’è limbo peggiore e più pericoloso di quello che si annida dietro certe ambiguità semantiche. La parola consenso è limpida e non si presta ad alcuna interpretazione: se il consenso non c’è, è stupro. Più complessa, soprattutto in vista di un procedimento giudiziario, è la lettura di espressioni come ‘volontà contraria’ oppure ‘atti computi contro la persona’. Se la legge contro lo stupro dovesse passare in questa sua nuova stesura, sarebbe un doppio passo indietro sia sul piano culturale che su quello della strada per l’uguaglianza di genere. Per questo, nella mozione, invitiamo anche altri enti locali ad intraprendere azioni analoghe per sostenere questa battaglia. Siamo in una democrazia, ed è inaccettabile che un testo di legge, approvato alla Camera all’unanimità, venga poi modificato al Senato senza ascoltare e tenere conto dei pareri dell’Opposizione.

Mobilitazione e sinergia per la difesa dei diritti delle donne

E questa è una mobilitazione che riguarda davvero tutti. Preziosa dunque la sinergia con le Democratiche Calabria e tutte le iniziative in piazza, dal sit-in nella nostra Cosenza all’appuntamento di Napoli, per coinvolgere tutta la cittadinanza, informare e dire no a una norma che, nella sua riscrittura, perde il senso di tutto.

Una legge chiara che non lasci spazio in nessun modo ad eventuali interpretazioni, oggi è quanto mai necessaria. I dati relativi al 2025 restano allarmanti, pari al doppio dell’anno precedente e con un abbassamento dell’età media degli autori. Pertanto, nella stessa mozione, chiediamo l’impegno a rafforzare il sostegno regionale ai centri antiviolenza e alle case rifugio della Calabria, garantendo risorse stabili e interventi di accompagnamento sociale e psicologico a tutela delle donne vittime di violenza.

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Un’azione concreta a sostegno vero delle donne senza se e senza ma. Senza mezze misure. Ribadiamo la necessità di mantenere questa legge nella forma originaria in cui era stata pensata e per la cui bontà era stata approvata a Montecitorio in maniera trasversale e con il massimo consenso bipartisan.