MuSaBa di Nik Spatari. Ecco le parole del Sindaco Falcomatà
20 Giugno 2017 - 15:41 | di Eva Curatola

L’ormai famoso MuSaBa situato nel cuore della Calabria, nasce sul promontorio di Santa Barbara che ospita i resti dell’antico complesso monastico certosino che testimonia con le sue mura una storia che risale al IV secolo. Il sito, ad oggi, può essere riconosciuto come un parco archeologico e paesaggistico caratteristico della nostra terra.
Perché la Calabria è famosa per la sua storia, leggende fantastiche avvolgono questa remota regione d’Italia che però non smette mai di stupire. Una successione di genti e civilizzazioni – dai greci, ai romani, dagli arabi agli aragonesi fusi con gli originari abitanti italici – hanno contribuito a lasciare un’impronta artistica e architettonica non indifferente.
La Calabria vanta infatti un ricco patrimonio culturale e archeologico senza tempo e misura, ancora tutto da scoprire. Parte di questo patrimonio è certamente il MuSaBa, una “costruzione” in equilibrio perfetto tra arte, architettura e paesaggio. Il Museo è stato creato dagli artisti Nik Spatari e Hiske Maas nel 1969 e dopo tanti anni il suo successo non accenna a sfumare.
Il MuSaBa tra le tante opere innovative e anticonvenzionali ospita la “Cappella Sistina calabrese“, ovvero “Il Sogno di Giacobbe” una delle meraviglie del Museo di Mammola. L’opera porta una frase incisa: “…Nik e Hiske che subirono la persecuzione dei loro tempi“.
Il Sindaco Giuseppe Falcomatà, recatosi in visita al bellissimo MuSaBa, afferma:
“Quello che Nik Spatari e la sua compagna Hiske hanno costruito dal ’69 è una meraviglia in continua evoluzione, finora ignorata dalle istituzioni, troppo poco difesa e valorizzata da noi calabresi, apprezzata e visitata da turisti di tutto il mondo. E’ il tentativo, vero e ostinato, di rimanere qui ad ogni costo. Dobbiamo fare molto di più per valorizzare questo patrimonio, dobbiamo farlo conoscere, raccontarlo, darne presenza e testimonianza nella nostra città.”
