Olimpiadi Milano-Cortina 2026: tutta la Calabria che c’è
Gabriella, Antonia, Luigi, Vincenzo. Le storie dei calabresi che portano alto il nome della nostra regione ai giochi olimpici invernali
10 Febbraio 2026 - 15:37 | di Redazione

CORTINA D'AMPEZZO, ITALY - FEBRUARY 06: Torchbearer Sofia Goggia lights the Olympic cauldron at the Angelo Dibona Square during the opening ceremony of the Milano Cortina 2026 Winter Olympics at Piazza Dibona on February 06, 2026 in Cortina d'Ampezzo, Italy. (Photo by Richard Heathcote/Getty Images)
C’è qualcosa di speciale quando una terra come la Calabria si fa strada nell’arena di eventi che fanno battere il cuore del mondo.
Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, da poco iniziate, non vantano un gran numero di presenze dal punto di vista della nostra regione ma, quelle poche, sono comunque preziose e portano in alto il nome di una terra spesso bistrattata.
Tutta la Calabria che c’è alle Olimpiadi Milano – Cortina 2026
Gabriella Durante, portiere della Nazionale italiana di hockey su ghiaccio, è uno dei simboli di questa Calabria che non smette mai di far parlare di sé.
Nata a Calgary (Canada), Gabriella vanta origini calabresi profonde, con nonni materni originari di San Giovanni in Fiore (Cosenza).
Accanto a lei, ci sono altri giovani calabresi che, pur non gareggiando per medaglie, sono altrettanto orgogliosi di vivere questa esperienza unica. Antonia Chiarello e Luigi Isabella, due giovani fondisti dello Sci Club Montenero di San Giovanni in Fiore, sono stati selezionati come “apripista” ufficiali nel progetto federale che li porta a vivere l’esperienza olimpica. Non gareggeranno per il podio, ma partecipano attivamente all’organizzazione tecnica delle gare di sci di fondo, portando così un pezzo della Calabria nel cuore dell’Olimpiade.
A questi giovani atleti si aggiunge Vincenzo Genovese, fisioterapista reggino che sarà al fianco degli atleti per garantire il benessere fisico e permettere loro di esprimere al meglio il proprio talento durante i Giochi.
La Calabria non è solo rappresentata da atleti e professionisti, ma anche dalle istituzioni che fanno sentire la loro voce in un evento di tale portata.
L’europarlamentare Giusi Princi, infatti, ha deciso di farsi portavoce del merito dei giovani creatori di Tina e Milo, le mascotte ufficiali delle Olimpiadi. Non sono solo personaggi simpatici, ma il frutto della creatività e del talento di giovani studenti dell’Istituto Comprensivo di Taverna (Catanzaro), che, con il loro lavoro, hanno saputo portare un pezzo di Calabria nelle case di tutto il mondo. Questi due simboli della fauna locale, scelti tra oltre 1.600 proposte in un contest nazionale, sono diventati il volto delle Olimpiadi, rappresentando la Calabria con un tocco unico e autentico.
E proprio a loro, e ai ragazzi che li hanno creati, va il giusto riconoscimento. Giusi Princi, con una lettera inviata al Comitato Olimpico, ha richiesto che gli autori di Tina e Milo vengano invitati alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi, come segno di merito e per restituire loro l’attenzione che meritano. Un riconoscimento che non è solo per i creatori delle mascotte, ma per la Calabria intera.
Gabriella, Antonia, Luigi, Vincenzo, pur non occupando i riflettori principali, sono protagonisti di questa grande vetrina mondiale, dimostrano quanto la Calabria sappia essere presente anche quando i numeri non giocano a nostro favore.
