Operazione Ducale, Recupero (Lega): 'Minicuci vera vittima, insieme a Reggio'

"Falcomatà game over". Il chiaro messaggio del segretario provinciale della Lega

“L’inchiesta Ducale in queste ore imperversa su tutti i mezzi di comunicazione a Reggio, in provincia, in Calabria, in tutta Italia. È arrivato però il momento di dire basta. Cerchiamo di essere seri. Insomma Reggio Calabria la nostra Reggio non può essere ostaggio di poche persone, che abusivamente occupano poltrone dove si decidono i destini di un territorio e dei reggini”.

Lo ha detto il segretario provinciale della Lega, Franco Recupero, in merito alla recente indagine dei Carabinieri del Ros.

“Adesso è veramente troppo. Siamo arrivati al massimo della tolleranza. Una città agonizzante, senza un futuro e senza una visione. E come ricorderete la vicenda il candidato sindaco del centrodestra Nino Minicuci in quel settembre 2020 con un curriculum di tutto rispetto, un ex segretario generale dell’ente di Reggio Calabria con alle spalle enormi esperienze anche per la ricostruzione del ponte di Genova, fu il candidato sindaco e l’attuale consigliere comunale, nonché anche il consigliere della Città metropolitana di Reggio Calabria. Avrebbe potuto cambiare i destini della città.

Con queste intercettazioni, Minicuci si dimostra la vera vittima, ma lo è anche tutta la città. Ecco perchè è necessario scendere in campo e dire queste cose pubblicamente, sollecitando i cittadini ad attenzionare perché è una vicenda gravissima”.

Recupero ha poi proseguito:

“Tutti mi chiedono quando finirà questa agonia, quando finirà l’arroganza e la prepotenza della sinistra che mantiene in vita il nulla. E dopo avere deciso il destino di Reggio Calabria al ballottaggio, dopo i brogli elettorali, ci ritroviamo con una vittoria prettamente drogata, con sistemi e metodi che nulla hanno a che fare con la legalità, con la democrazia. Ai danni di chi? Dei cittadini di Reggio ignari di quello che veniva perpetrato. E adesso Reggio cos’altro deve subire? Ma quale angherie ancora dobbiamo subire? Su dai, questa è una città che va presa per mano e accompagnata, come spesso dico all’interno del mio partito, verso quel cambiamento che tutti auspicavamo già a settembre 2020 proprio con la candidatura di di Nino Minicuci.

La nostra è una città che necessariamente deve cambiare, proprio per non esser cambiati in passato, oggi subiamo anche questo. Abbiamo perso tantissime persone tantissimi giovani che sono scappati dalla nostra Reggio, che sono andati via a lavorare, che studiano, tanti imprenditori sono andati via. Ecco una perdita importante per una comunità importante di cui tantissimi, anzi tutti i cittadini di Reggio sono orgogliosi. Come è giusto che sia. Classi dirigenti inesistenti non hanno avuto la forza, la capacità – ha concluso il segretario leghista – di mettere in campo azioni tali da non far scappare tutti questi giovani capaci ,che comunque avrebbero potuto dare un forte contributo alla città. Io diffido da chi è lì al posto di comando per cambiare le cose e quindi, caro Falcomatà, game over”.