Ordigno bellico a Villa San Giovanni. Modalità di disinnesco


In seguito alla riunione tenutasi in Prefettura venerdì 26 gennaio presieduta dalla Vicaria del Prefetto Dott.ssa Anna Aurora Colosimo, presenti per il Comune Gangemi, Bellè, Canale, Barresi, durante la quale si sono stabiliti tempi e modalità di intervento alla presenza di tutti i soggetti interessati alle operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico, richiamando l’operazione “Exodus” del febbraio 1996 quando per il ritrovamento della bomba cosiddetta “Terremoto” vi fu un’operazione analoga con l’evacuazione di circa 5.000 famiglie, il Segretario Generale Francesco Gangemi, in linea diretta con il Commissario Saladino, tenuto aggiornato su quanto sta avvenendo, ha emesso a sua firma l’avviso che segue:
“Si informa la cittadinanza che, a seguito del ritrovamento in Via Stazione Vecchia di un ordigno bellico, bisognerà procedere al suo disinnesco presumibilmente in data 18 febbraio 2018.
Secondo quanto stabilito dagli artificieri dell’Esercito Italiano di stanza a Castrovillari, per poter effettuare l’intervento sarà necessario evacuare gli abitanti che risiedono in un raggio di m. 763 dal punto di ritrovamento dell’ordigno.
Pertanto, in vista dell’evacuazione temporanea, i cittadini che abitano nelle vie riportate nell’allegato elenco, sono invitati a rispondere tempestivamente ai questionari che verranno recapitati dai volontari della protezione civile.
Si chiede la collaborazione al fine di consentire che le attività possano svolgersi al più presto e nella massima sicurezza”.

Dal pomeriggio di venerdì sono state allertate le Funzioni 5 e 9 del Piano di Protezione Civile dalla Responsabile del Settore, Avv. Maria Grazia Papasidero. Gli uffici da Lei coordinati hanno già individuato le vie interessate all’evacuazione, così come allegato al presente comunicato stampa.

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