A Palazzo San Giorgio grande interesse per l’incontro dedicato all’Angelo Tutelare


Grande interesse ha suscitato l’incontro con la statua dell’Angelo Tutelare, attualmente in restauro nell’androne di Palazzo San Giorgio. Qui, come da programma, il dr. Luigi Leone, Presidente del Rotary Club ‘Reggio Sud Parallelo 38’, ha spiegato i motivi per i quali il suo Circolo ha preso l’iniziativa: riportare il seicentesco monumento marmoreo all’antico splendore e ridare alla fruizione culturale di Reggio una così splendida testimonianza del suo passato.

Egli, dopo aver sottolineato la costante sinergia con i Soci, ha ringraziato sentitamente l’assessore Irene Calabrò per la piena disponibilità dimostrata anche in questa circostanza, e i professori Franco Prampolini e Francesco Taverritti, della Mediterranea, il cui apporto scientifico è stato determinante per tutta l’operazione. Dal canto suo, l’assessore Calabrò ha voluto testimoniare l’attenzione con la quale l’Amministrazione Comunale segue l’attività delle Associazioni culturali cittadine.

Quindi, il prof. Giuseppe Mantella, responsabile del restauro, ha presentato l’intervento, risultato particolarmente complesso per le condizioni precarie nelle quali la statua si trovava. L’incontro è poi proseguito nellla Pinacotea Civica. Qui la prof. Irene Tripodi, Presidente dell’AIPARC, si è complimentata con il dr. Leone, per la validità dell’iniziativa, che dimostra quanto sia importante una forte sinergia fra le associazioni.

Il Presidente dell’Associazione ‘Amici del Museo’, Francesco Arillotta, ha, dal canto suo, informato gli astanti sulla pagina di storia che portò, nel 1637, i Sindaci di Reggio a innalzare questa statua. È stato rievocato, così, lo scontro violento, addirittura sanguinoso, che vide coinvolte le famiglie Monsolino e Melissari, per il controllo della vita pubblica ed economica della città.

Questa vera e propria guera civile culminò nell’uccione di Paolo Monsolino e nell’esecuzione capitale per decapitazione di Geronimo e Giovan Domenico Melissari. Tornata la pace, si decise, appunto, di affidare all’Arcangelo Michele, forse nell’atto di reinfoderare la spada, la protezione di Reggio. Arillotta ha precisato che la Statua dell’Angelo fu collocata vicino la Chiesa di Carmine, che allora era situata nell’area oggi occupata dall’Istituto ‘Piria’.

 

Foto di Domenico Suraci

logo community