A Palmi Giuseppe Albanese omaggia Francesco Cilea

Prosegue la rassegna Synergia 46 degli Amici della Musica Manfroce

L'opera giovanile di Francesco Cilea al centro dell'intenso tributo del pianista Giuseppe Albanese, che suonerà e commenterà numerosi brani del compositore palmese in occasione del prossimo appuntamento con la rassegna Synergia 46, mercoledì 29 dicembre alle ore 18, nella cornice dell’auditorium della casa della Cultura Leonida Repaci di Palmi.

L’evento, lectio magistralis e concerto insieme, promosso dall’associazione Amici della Musica Nicola Antonio Manfroce, presieduta da Antonio Gargano e cofinanziata nell’ambito dell’avviso pubblico Promozione Eventi Culturali della Regione Calabria, si svolgerà nel massimo rispetto dell'attuale normativa anticovid.
Giuseppe Albanese, tra i più richiesti pianisti della sua generazione, ha debuttato nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo “Fantasia”, con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann.

Vanta già numerose e importanti collaborazioni con prestigiose orchestre: Metropolitan Museum, Rockefeller University e Steinway Hall di New York, Auditorium Amijai di Buenos Aires, Cenart di Mexico City, Konzerthaus di Berlino, Laeisz Halle di Amburgo, Philharmonie di Essen, Mozarteum di Salisburgo, St. Martin in the Fields, Steinway Hall di Londra, Salle Cortot di Parigi, Filarmonica di San Pietroburgo, Filharmonia Narodowa di Varsavia, Filarmonica Slovena di Lubiana, Gulbenkian di Lisbona. Giuseppe Albanese ha collaborato con direttori del calibro di Christian Arming, John Axelrod, Frédéric Chaslin, James Conlon, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski, Julian Kovatchev, Alain Lombard, Nicola Luisotti, Othmar Maga, Fabio Mastrangelo, Henrik Nanasi, Anton Nanut, Tomas Netopil, Daniel Oren, George Pehlivanian, Donato Renzetti, Alexander Sladkowsky, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Jeffrey Tate, Jurai Valcuha, Jonathan Webb.

In Italia e all'estero ha suonato per tutte le più importanti stagioni concertistiche.

Già Premio Venezia 1997 (assegnato all’unanimità da una giuria presieduta dal Mº Roman Vlad) e Premio speciale per la miglior esecuzione dell’opera contemporanea al Busoni di Bolzano, Albanese ha vinto nel 2003 il primo premio al Vendome Prize (presidente di giuria Sir Jeffrey Tate) con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro “il concorso più prestigioso del mondo attuale”. Albanese è laureato in Filosofia col massimo dei voti e la lode (con dignità di stampa della tesi sull’Estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage”) e a soli 25 anni è stato docente a contratto di Metodologia della comunicazione musicale presso l’Università di Messina. Insegna attualmente pianoforte presso il Conservatorio di Trieste.