Calabria, niente detenuti nel piano vaccini: la denuncia del Garante Siviglia

Il Garante Siviglia chiede di inserire anche i detenuti nel piano vaccini anti-Covid

Sul Piano vaccini e Rems di Girifalco, interviene il Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Agostino Siviglia, con una nota è stata inviata alle autorità istituzionali e politiche competenti.

Piano vaccini Covid: il Garante Siviglia scrive alle istituzioni

“Ritengo doveroso segnalare, per vero, la necessità (già deliberata per esempio dalla Giunta regionale del Lazio), di inserire nel Piano vaccini regionale per la Calabria, fra le categorie prioritarie, le persone detenute nei 12 Istituti penitenziari calabresi nonché il personale ad altro titolo operante nelle carceri, in conformità con le linee di indirizzo in tal senso formulate dal Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria, Domenico Arcuri, in quanto rientranti tra le categorie a rischio".

 

Nel mentre, si registra positivamente l’inserimento nel calendario vaccini presentato dal Presidente della Regione Calabria del personale di polizia penitenziaria. Inoltre, mi preme segnalare ancora una volta, la necessità e l’urgenza del più tempestivo intervento (in specie da parte dell’Asp di Catanzaro) in merito all’avvio dell’attività funzionale della Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS) di Girifalco (CZ).

In effetti, risulta a Questo Ufficio che si sono ormai conclusi i lavori di ristrutturazione della suddetta Rems (già, in data 31 dicembre 2020), dal che appare indispensabile, ora, perfezionare i successivi adempimenti necessari per garantirne la più tempestiva apertura, ed in particolare: bandire la procedura ad evidenza pubblica per l’acquisto degli arredi e delle attrezzature; perfezionare il procedimento di autorizzazione e/o accreditamento della REMS; definire la forma di gestione della struttura stessa (pubblica e/o a gestione privata).

Con riferimento alle questioni, si evidenzia la necessità di agire con urgenza e tempestività, considerato, per un verso, l’opportunità di vaccinare tutto il personale operante nei 12 Istituti penitenziari calabresi, oltre che la stessa popolazione detenuta, al fine di scongiurare una drammatica diffusione del contagio all’interno degli Istituti penitenziari calabresi. Per altro verso, la necessità e l’urgenza di intervenire tempestivamente, anche e soprattutto, per ciò che attiene agli adempimenti di rispettiva competenza, relativi all’indispensabile apertura della Rems di Girifalco .

Per vero, va evidenziato che sono già più di 50 le persone in lista di attesa per l’ingresso in Rems, in quanto dichiarate giudizialmente incapaci di intendere e di volere. A ciò si aggiunga, e non marginalmente, che ogni persona per la quale non sia stata pronunciata una sentenza di condanna per ‘vizio di mente’ e, di conseguenza, applicata la misura di sicurezza temporanea, non può e non deve continuare ad essere ristretta in carcere (come purtroppo sta avvenendo anche in Calabria), sol perché non vi sono posti disponibili per allocarla lì dove prevede la legge: Rems e/o altre strutture sanitarie residenziali regionali.

Si tratta, in effetti, in questi casi, di vere e proprie ‘detenzioni illegali’!

Orbene, considerato che i lavori di ristrutturazione della Rems sono stati oramai ultimati, come suddetto già alla data prevista del 31 dicembre 2020, è evidente che l’inazione di chi di competenza risulterebbe tanto grave quanto colpevole, in scienza e coscienza.

Per tali motivi, si segnala e si raccomanda di intervenire con la massima urgenza, in ossequio alle rispettive competenze ed al dettato costituzionale e normativo vigente”.