Stumpo (Pd) a Salvini sul Ponte di Pilati: 'Cittadini isolati. Serve una soluzione'

Il deputato dem: "Dopo 3 anni il sequestro è ancora in atto e la popolazione della frazione melitese resta isolata dal centro cittadino"

Il deputato del Partito Democratico, Nico Stumpo, ha presentato nei giorni scorsi una interrogazione a risposta scritta al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, sui tempi di prosecuzione dei lavori del Ponte Pilati.

Il 19 aprile 2021 -premette Stumpo, nel testo dell’interrogazione- militari appartenenti al Comando provinciale di Reggio Calabria della Guardia di Finanza hanno posto ad esecuzione un decreto di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria con apposizione di sigilli e realizzazione di dissuasori al transito sia pedonale che veicolare, riguardante il ponte sul torrente Tuccio in Melito di Porto Salvo (RC) ovvero il viadotto «ad arco» lungo circa 100 metri a tre arcate che collega la frazione Pilati con il centro urbano; a distanza di tre anni da tale provvedimento giudiziario, incardinato per reati non noti a carico di soggetti non identificati, senza sviluppo alcuno di indagine, il sequestro è ancora in atto e la popolazione di tale frazione resta completamente isolata dal centro cittadino che può raggiungere soltanto immettendosi sulla ormai nota statale 106, definita «della morte» resa ancora più pericolosa dai lavori di una rotatoria avviati da tempo ma fermi da oltre un anno; a questa situazione di consolidato disagio sono soggetti i cittadini che abitano e risiedono nella frazione Pilati, privi di ogni servizio essenziale, esercizi commerciali di generi alimentari, sportello postale o bancario, scuole e con l’unico presidio sanitario all’ospedale Tiberio Evoli che è complicato raggiungere.

Stumpo chiede, dunque, a Salvini se sia a conoscenza della problematica esposta e, per quanto di competenza, se intenda, a fronte del protrarsi oltre misura e senza che vi siano significativi progressi del vincolo cautelare di inagibilità della struttura viaria che grande disagio provoca ai cittadini, verificare se si possano attuare delle iniziative che consentano di accelerare la soluzioni di questa grave situazione.