Ponte di Sant’Anna, Costantino: ‘Nessuno può dire che è sicuro’. Presto al via le verifiche di vulnerabilità

!Individuato il professionista con una selezione, e a breve sarà affidato l'incarico per le prove di vulnerabilità sismica" le parole dell'assessore

New Jersey Ponte Sant'anna

Il ponte di Sant’Anna, uno dei punti nevralgici della viabilità a Reggio Calabria, continua ad essere al centro delle preoccupazioni dei cittadini a causa di diversi episodi di caduta di calcinacci e per le condizioni di degrado visibili. Durante la penultima puntata di Live Break, format di attualità targato CityNow, l’assessore ai Lavori Pubblici, Francesco Costantino, ha fatto il punto sulla situazione attuale del ponte e sugli interventi previsti per garantire la sicurezza della struttura.

La caduta di calcinacci e le prime misure di sicurezza

Negli ultimi mesi, i cittadini hanno segnalato episodi di caduta di calcinacci dal ponte, sollevando preoccupazioni per la sicurezza del traffico e dei passanti. L’assessore Costantino ha spiegato che l’amministrazione ha prontamente risposto inibendo il traffico e rimuovendo le parti più deteriorate della struttura.

“Che la gente sia preoccupata quando cadono dei calcinacci è normale e l’amministrazione deve adoperarsi per eliminare queste situazioni di pericolo. Quando si è verificata l’ennesima caduta, non c’era altro modo di intervenire se non inibire il traffico ed eliminare le parti superficiali che presentavano condizioni di possibile ulteriore crollo”.

Tuttavia, Costantino ha chiarito che questi interventi non risolvono definitivamente il problema della sicurezza strutturale del ponte.

“È stata fatta questa operazione, ma non è un’operazione di quelle che mette in sicurezza il ponte definitivamente”.

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La questione della sicurezza del ponte: verifiche in corso

Uno dei quesiti principali sollevati dai cittadini è se il ponte di Sant’Anna sia effettivamente sicuro. A questo proposito, l’assessore ha ribadito che non è possibile garantire la piena sicurezza del ponte, come di qualsiasi altra infrastruttura, senza prima effettuare tutte le necessarie verifiche tecniche.

“La domanda è legittima, ma ha una sola risposta: nessuno può dire che il ponte è sicuro, come nessuno può dirlo per qualunque altro ponte in Italia, fino a quando non si fanno le verifiche”.

Costantino ha spiegato che le verifiche seguiranno un iter specifico, previsto da normative nazionali che richiedono una prima osservazione visiva della struttura, seguita da controlli più approfonditi.

“C’è una normativa in atto che prevede step progressivi. La prima fase è solo un’osservazione visiva per verificare se ci sono elementi che giustificano una maggiore attenzione. Poi ci sarà una fase successiva, in cui effettueremo delle verifiche di vulnerabilità sismica”.

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I prossimi step: verifiche di vulnerabilità sismica e interventi futuri

Per garantire che il ponte di Sant’Anna possa essere considerato sicuro saranno effettuati dei test, fondamentali per determinare lo stato reale della struttura e decidere eventuali interventi futuri.

“È stato già individuato il professionista con una selezione, e a breve sarà affidato l’incarico per le prove di vulnerabilità sismica. Quindi, in attesa di sapere se il ponte è sicuro o no, andremo avanti con le verifiche necessarie”.

Nel frattempo, il traffico sul ponte di Sant’Anna continuerà a essere monitorato, con le dovute misure di sicurezza in atto per prevenire ulteriori rischi. L’assessore ha rassicurato i cittadini sul fatto che, nonostante i disagi legati ai lavori e alle chiusure parziali del traffico, il passaggio sul ponte sarà gestito in sicurezza fino alla conclusione delle verifiche.

“Nel frattempo, si continuerà a transitare sul ponte, così come avviene su molti altri in Italia”.

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