Presentato in Cina il treno a levitazione magnetica da 600 km/h. Lo vedremo mai in Italia?
La produzione del mezzo dovrebbe cominciare nel 2021. In Italia un simile treno permetterebbe di arrivare da Reggio Calabria a Milano in meno di 2 ore
04 Giugno 2019 - 17:20 | Redazione

La Cina si proietta nel futuro. Svelato a Qingdao un nuovo prototipo di treno a levitazione magnetica (maglev), mezzo in grado di raggiungere una velocità di 600 km/h.
Secondo quanto riportato dalla CNN, il treno sarà ora sottoposto a un lungo periodo di test, prima che la produzione possa ufficialmente cominciare nel 2021. Pechino riuscirebbe così a migliorare i risultati raggiunti dal treno a levitazione magnetica cinese più rapido, che tocca una velocità massima di 431 km/h.
Il treno a levitazione magnetica, maglev, si basa sul principio secondo cui è possibile tenere sospeso un oggetto su un altro oggetto sfruttando esclusivamente i campi magnetici.
Attraverso repulsione e attrazione magnetica, il treno può dunque viaggiare senza toccare le rotaie, riducendo drasticamente la gravità e l’attrito e aumentando vertiginosamente la velocità con un limitato consumo di energia.
Il maggiore ostacolo nello sviluppo di questa tecnologia sono le infrastrutture, la cui realizzazione è lunga e molto costosa.
Ding Sansan, capo del team di ricerca e sviluppo del team di Maglev e vicecapo ingegnere dell’azienda, ha dichiarato che “il prototipo ha già raggiunto la levitazione statica ed è in condizioni ideali”.
Secondo l’ingegnere, il convoglio riuscirà a viaggiare tra Pechino e Shanghai in appena tre ore e mezza. Per avere un’idea di cosa rappresenti tutto ciò, basta pensare che per percorrere la medesima tratta in aereo servono “4 ore e mezza, compresa la preparazione del viaggio e circa 5 ore e mezza con la linea ferroviaria ad alta velocità”.
L’azienda responsabile della realizzazione del prototipo sta attualmente costruendo un centro sperimentale e un centro di produzione di test per treni a levitazione magnetica ad alta velocità, che prevede di mettere in funzione nella seconda metà dell’anno. La ricerca e lo sviluppo di un prototipo d’ingegnerizzazione a cinque carrozze stanno procedendo senza ostacoli”.
