Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

Proiettato alla Mediterranea il documentario di Claudio Cordova

Proiettato alla Mediterranea il documentario di Claudio Cordova

Grande successo alla Mediterranea per il documentario del giornalista Claudio Cordova.
Si è svolto lo scorso 29 ottobre, presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria,  uno degli incontri di Cineforum del Movimento “Contaminiamo i saperi”, organizzato dalle responsabili del laboratorio, le laureande Mariacarmela Parisi e Simona Costantino, e dal prof. Angelo Viglianisi Ferraro, che ha portato i saluti e le parole di apprezzamento per l’iniziativa del Direttore del DiGiES, prof. Massimiliano Ferrara (assente per motivi istituzionali).
L’evento, che – nonostante il cattivo tempo – ha radunato in un’aula gremita tanti studenti, ma anche laureati e professionisti, ha visto come protagonista il coraggioso giornalista calabrese Claudio Cordova, autore del documentario “La terra degli alberi caduti”, una video-inchiesta che racconta la cruda e difficile realtà Messicana.
I temi affrontati dal giovane Calabrese spaziano dal narcotraffico al femminicidio, reati che si susseguono a causa della totale assenza del sistema governativo e della corruzione che dilaga tra gli agenti di polizia. Il Messico, infatti, risulta essere lo stato con il più alto livello di corruzione e di impunità; tasso che supera il 90% a seguito di una debole magistratura dipendente da una politica fuorviata.
Il documentario mette in evidenza la complicata condizione in cui riversano i cittadini messicani, costretti a convivere tra angherie e abusi da parte dei “malavitosi” e la mancata tutela dei diritti inviolabili dell’uomo.
Secondo quanto pubblicato dalla segreteria di governo, sono 33 mila i “desaparecitos”, il doppio delle persone scomparse nel corso delle dittature Argentine e Cilene degli anni Settanta; per alcuni esperti non si tratterebbe di un dato certo, poiché i “desaparecitos effettivi” arriverebbero a superare i 40 mila.
Come testimonia il reportage, a pagare è chiunque, senza alcuna distinzione: studenti, attivisti e giornalisti che tentano di raccontare e descrivere il tallone d’Achille del Messico. Tutti abusano della popolazione Messicana, ed è vero: «Quando cade un albero, tutti fanno legna». Dopo la visione del documentario, l’autore del docu-film si è confrontato con i presenti, chiarendo i motivi che lo hanno spinto a vivere in prima persona questa triste e scioccante realtà.
(Dott.ssa Miriam Calautti e Michela Rombolà, Dipartimento DiGiES).

 

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi CityNow alle tue Fonti preferite: quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?