Suppletive, Giannetta si presenta con Futuro Nazionale e rompe con FI: ‘Gestione privatistica e familiaristica’
Il candidato di Futuro Nazionale chiarisce l'addio agli azzurri e attacca la gestione calabrese del partito: "Non sono stato cacciato". Poi apre a possibili nuovi ingressi: "Amministratori e consiglieri guardano a noi con interesse"
28 Agosto 2026 - 12:24 | di Redazione

Domenico Giannetta presenta ufficialmente la sua candidatura alla Camera con Futuro Nazionale e sceglie subito un terreno politico netto. Nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina all’Hotel Excelsior di Reggio Calabria, l’ex esponente di Forza Italia ha spiegato le ragioni della scelta di lasciare il partito e aderire al movimento guidato da Roberto Vannacci.
Una candidatura che, secondo Giannetta, non nasce da ragioni di convenienza.
“La mia non è una candidatura di comodo o di opportunità, come alcuni dicevano. Anzi, è il contrario. Ho lasciato la mia comfort zone, mi sono dimesso da capogruppo di Forza Italia per approdare a Futuro Nazionale. Non sono stato cacciato”.
Giannetta rivendica dunque una scelta autonoma e parla di una campagna elettorale che considera fortemente sbilanciata sul piano delle forze in campo.
“Con coraggio affronto una campagna elettorale dove io faccio una battaglia politica a mani nude, mentre dall’altro lato hanno una bomba atomica”.
Giannetta: “Forza Italia calabrese non è più quella in cui sono entrato”
Il passaggio più duro riguarda però direttamente Forza Italia in Calabria.
“Ho trovato in Futuro Nazionale un’altra piattaforma di destra che mi consente di esprimere al meglio le mie capacità e potenzialità politiche, perché non si può rimanere all’interno di un partito dove, l’ho detto in altre occasioni e lo ribadisco, si gestisce il partito in maniera privatistica e familiaristica”.
Giannetta precisa comunque di non voler cancellare la propria esperienza politica tra gli azzurri.
“Non rinnego la mia storia in Forza Italia. Ringrazio anche gli insegnamenti di un grande leader che è Silvio Berlusconi, ma Forza Italia calabrese non è la Forza Italia nella quale sono entrato agli inizi del mio percorso politico”.
L’ex capogruppo rivendica anche il lavoro svolto negli anni e i risultati elettorali ottenuti.
“Con i risultati anche di Giannetta qualcuno andava a Roma a dire che la provincia di Reggio Calabria fosse la provincia più azzurra d’Italia”.
Da qui la critica alla gestione delle carriere interne e alla valorizzazione della classe dirigente.
“Forza Italia deve trattare i propri militanti, i propri iscritti e i propri quadri eletti come persone che possono apportare un contributo. Quando quelle persone hanno capacità e competenze non puoi segare loro le ali perché forse vogliamo fare un ragionamento di nano tra i nani”.
L’affondo dopo le parole di Tajani
Giannetta torna anche sulle recenti dichiarazioni del segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, intervenendo sulla scelta del candidato azzurro alle suppletive.
“Visto le dichiarazioni del ministro Tajani, non mi sento un numero da rimpiazzare”.
Per il candidato di Futuro Nazionale, le scelte che riguardano il territorio dovrebbero partire maggiormente dalla Calabria e dalla sua classe dirigente.
“Le idee che i nostri cittadini calabresi hanno per la Calabria non ci consentono più di essere colonizzati da logiche diverse, romane, che ci fanno passare sulla testa e che ci impongono, come qualcuno ha detto, delle candidature”.
“Non si può chiedere l’appoggio di Vannacci e poi sparare a zero”
Nel mirino di Giannetta entra anche il rapporto tra una parte del centrodestra reggino e Roberto Vannacci.
“Bisogna nella vita essere coerenti e soprattutto lineari. Non si può chiedere l’appoggio di Vannacci durante la competizione comunale e poi sparare a zero contro Futuro Nazionale”.
Un riferimento che si inserisce nello scontro politico degli ultimi giorni tra il movimento di Vannacci e gli esponenti del centrodestra reggino.
Giannetta, dal canto suo, rivendica la scelta di campo.
“Il generale Vannacci ha dimostrato di essere un leader che va diretto al cuore del problema e siamo sicuri che insieme possiamo scrivere una bella e nuova pagina nazionale”.
“Amministratori e consiglieri guardano a Futuro Nazionale”
Durante la conferenza stampa arriva anche un passaggio destinato ad alimentare il dibattito politico nelle prossime settimane. Secondo Giannetta, infatti, l’area di interesse attorno a Futuro Nazionale sarebbe più ampia rispetto agli attuali aderenti.
“C’è tanto mal di pancia, c’è tanto sommerso che non condivide più alcune tipologie di gestione del partito”.
Poi aggiunge:
“Ci sono amministratori di vari Comuni, ci sono consiglieri regionali, ci sono amministratori del Comune di Reggio Calabria che guardano a questa nuova realtà con estremo interesse”.
Nessun nome, per il momento. Giannetta rimanda eventuali sviluppi alle prossime settimane.
“Nei prossimi giorni capiremo se ci saranno sviluppi durante la campagna elettorale o subito dopo”.
Ucraina, Europa, natalità e imprese
La presentazione della candidatura è servita anche a chiarire alcuni dei temi programmatici sui quali Giannetta intende impostare la campagna elettorale.
Sul conflitto in Ucraina, il candidato si schiera sulla linea di Vannacci.
“Condivido il pensiero di Vannacci: è ora di smetterla con i sostegni economici, anche nazionali, per sostenere la guerra in Ucraina”.
Sull’Europa chiarisce invece la propria posizione:
“Io credo all’Europa, sono europeista fin quando però la sovranità nazionale non viene messa da parte”.
Tra i temi indicati ci sono inoltre natalità, sostegno alla famiglia e piccole e medie imprese.
“La nostra nazione ha bisogno di investire sulla famiglia e sulla natalità, perché abbiamo un calo demografico importante”.
Giannetta richiama infine una proposta avanzata da Vannacci in materia fiscale, con l’ipotesi di un’aliquota unica per le piccole e medie imprese, definite dal candidato “quelle che sostengono il tessuto economico e sociale della nostra nazione”.
Con la presentazione ufficiale della candidatura, Futuro Nazionale entra così nel vivo della campagna per le elezioni suppletive di Reggio Calabria, mentre lo scontro con Forza Italia e con una parte del centrodestra calabrese appare destinato a restare uno dei principali temi politici della competizione.
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