Qualità della Vita 2024 del Sole 24 Ore: il triste primato di Reggio Calabria
La nuova classifica del Sole 24 Ore fotografa un’Italia a due velocità: mentre il Nord festeggia, il Mezzogiorno resta indietro. Reggio Calabria chiude la graduatoria, simbolo di una crisi che sembra senza fine.
16 Dicembre 2024 - 09:59 | Redazione

La 35ª edizione dell’indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita fotografa una realtà di profonda disuguaglianza territoriale. Se al Nord trionfa Bergamo, che conquista il primo posto, al Sud la situazione resta critica. Reggio Calabria si piazza all’ultimo posto, confermandosi come la provincia meno vivibile d’Italia.
Reggio Calabria: ultima su 107 province
Reggio Calabria si colloca al 107° posto, peggiorando di 6 posizioni rispetto al 2023. La provincia è penalizzata da numerosi indicatori, fra cui:
- Ricchezza e consumi: con un punteggio estremamente basso, il reddito disponibile pro capite resta molto al di sotto della media nazionale.
- Affari e lavoro: l’alto tasso di disoccupazione e l’incapacità di attrarre investimenti riflettono una realtà economica stagnante.
- Ambiente e servizi: persistono gravi carenze nei servizi pubblici, trasporti inefficienti e una gestione delle risorse ambientali insufficiente.
- Giustizia e sicurezza: l’incidenza della criminalità, unita ai ritardi della giustizia, compromette la sicurezza percepita dai cittadini.
- Cultura e tempo libero: l’offerta culturale è limitata, con poche iniziative che promuovono il turismo e il patrimonio locale.
Le altre province calabresi
La Calabria nel suo complesso soffre di un gap sistemico che riguarda tutte le province, posizionate anch’esse agli ultimi posti della classifica:
- Crotone (105ª): fragile economicamente e con infrastrutture carenti.
- Vibo Valentia (103ª): penalizzata dalla scarsa accessibilità ai servizi pubblici.
- Cosenza (102ª): alle prese con difficoltà occupazionali e di sviluppo infrastrutturale.
- Catanzaro (90ª): il capoluogo di regione non riesce a emergere positivamente.
Questa concentrazione delle province calabresi in fondo alla classifica evidenzia un problema strutturale che affligge l’intera regione.
Un Nord vincente, un Sud in difficoltà
Il contrasto con le province settentrionali è netto. Al vertice della classifica troviamo Bergamo, seguita da Trento e Bolzano, realtà premiate per la qualità dei servizi, l’efficienza economica e l’alta vivibilità. Le province del Nord-Est dominano la top 10, mentre le aree metropolitane, come Milano (12ª) e Roma (59ª), registrano una leggera flessione.
Al contrario, il Mezzogiorno rimane il fanalino di coda, con città come Napoli (106ª) e Palermo (100ª) che condividono con Reggio Calabria una situazione di difficoltà cronica.
Segnali di ripresa e prospettive
Nonostante le criticità, alcuni segnali positivi emergono anche per il Sud. La Calabria, in particolare, potrebbe puntare su settori come il turismo, la cultura e la valorizzazione del territorio per rilanciare la propria economia. Gli interventi prioritari devono includere:
- Investimenti nelle infrastrutture: miglioramento dei trasporti pubblici e dei collegamenti.
- Sviluppo economico: incentivare l’imprenditorialità locale e ridurre la disoccupazione.
- Sicurezza: contrastare l’illegalità e migliorare l’efficienza del sistema giudiziario.
- Promozione del turismo: valorizzare il patrimonio naturale e culturale della regione.
La Calabria, e in particolare Reggio Calabria, continua a essere un simbolo delle difficoltà del Sud Italia.
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