Reggina, addio ai sogni play-off. Il Benevento passa al Granillo con un tris
Il Benevento si impone sulla Reggina per 3a0. Finale di stagione senza obiettivi per gli amaranto, già salvi
05 Aprile 2022 - 20:53 | di Pasquale Romano

Le flebili speranze di una miracolosa rimonta play-off della Reggina si infrangono sul Benevento. La maggiore qualità dei campani emerge al Granillo, amaranto che a metà ripresa sfiorano il pareggio con Lombardi prima del raddoppio di Forte che spegne ogni illusione. Moncini, in pieno recupero, mette il punto esclamativo per il 3a0 finale.
Le formazioni iniziali
Privo di Lakicevic e dello squalificato Montalto, Stellone ripone nel cassetto l’attacco senza punte. Nel consueto 3-5-2, il tecnico amaranto lancia Menez e Galabinov in avanti, centrocampo di qualità e spinta con Folorusnho e Cortinovis ai fianchi di Crisetig, Kupicz e Adjapong gli esterni a tutto campo.
Benevento di mister Caserta con il 4-3-3, tridente campano formato da Forte, Improta e l’ex Insigne. In mezzo al campo è Calò il cervello, Ionita e Acampora i due interni con licenza di inserirsi nella metà campo amaranto.
Gara vivace sin dalle prime battute, il treno play-off (che il Benevento vede da vicino e la Reggina come un sogno) non aspetta. Cross dalla destra verso il secondo palo, il Benevento in avvio ha un copione ben definito. Stesso discorso per gli amaranto, che si affidano spesso alle giocate individuali di Menez.
La Reggina regala, il Benevento ringrazia
Dopo un paio di brividi (sventati) in area amaranto, al primo vero affondo il Benevento mette la freccia. Errore di Crisetig al minuto 21, pallone regalato ad Insigne che entra in area e con una conclusione mancina supera un non irresistibile Turati. Reggina sotto, Menez prova ad accendere la luce. Slalom dell’esperto francese al 25′, che scivola prima della giocata decisiva.
Galabinov spento, Cortinovis e Folorunsho a corrente alternata, gli unici guizzi arrivano sempre da Menez. Al 43′ Crisetig ruba palla sulla trequarti, il francese parte in percussione centrale ed entra in area, il suo destro viene deviato in angolo da Paleari. Il primo tempo si chiude con il potente sinistro di Acampora, di poco alto.
La ripresa inizia senza cambi, dopo 10 minuti senza emozioni Stellone decide di ricorrere alla panchina: fuori Adjapong e Galabinov (fischiato dal Granillo), dentro Lombardi e Rivas. Il mancino di Acampora è sempre minaccioso, Turati, al 56′ è bravo in tuffo a disinnescare la punizione del centrocampista classe ’88.
La Reggina spinge ma senza trovare idee e la giusta convinzione, Benevento che evidenzia qualità importanti e un sistema di gioco equilibrato architettato dal reggino Caserta. Stellone intuisce che c’è bisogno di alzare l’asticella della qualità, Bellomo al minuto 73 subentra a Loiacono, Reggina a trazione anteriore alla ricerca del pareggio.
Dalla speranza alla doccia gelata
Come accaduto a Cremona, il cambio offensivo produce un impulso immediato. Stavolta non arriva il gol del pareggio per il miracolo di Paleari, che dice no al colpo di testa di Lombardi su cross dalla sinistra, pochi secondi più tardi Bellomo pericoloso con il Granillo che aumenta i decibel a sostegno.
La speranza però dura ancora pochi secondi: dal possibile gol dell’1a1 allo 0a2, per la milionesima volta il calcio conferma una delle sue leggi implacabili. E’ preciso il cross di Tello dalla sinistra, perfetta la spizzata di testa di Forte, Turati può solo guardare. Il Benevento mette al sicuro i tre punti e si divora il 3a0 con Tello, il colombiano in contropiede spara in curva per la furia di due compagni che speravano nell’assist.
Rischio tris campano anche in pieno recupero, Lombardi salva in scivolata sul cross basso dalla sinistra che Moncini aspettava di mettere in rete. Lo stesso Moncini, al minuto 95, fissa il punteggio sul 3a0, risultato forse un pò troppo pesante per la Reggina. Il finale di campionato della Reggina senza alcun obiettivo da raggiungere inizierà domenica, sul campo dell’Ascoli. Ultime curve di stagione con la possibilità di giocare senza assilli e il tempo a disposizione per giocare d’anticipo, iniziando a programmare il prossimo campionato.
