Reggina, è cambiata la comunicazione. Futuro certo e ambizioni, parola di presidente
06 Aprile 2018 - 11:12 | di Michele Favano

di Michele Favano – “Raggiungere l’obiettivo per potersi dedicare alla programmazione della prossima stagione che vogliamo sia ricca di soddisfazioni per i nostri tifosi.
Il percorso del club, pur partendo da una categoria non consona alle tradizioni e alle legittime aspettative dei nostri sostenitori e tra mille difficoltà, procede, nel rispetto del calcio sostenibile ma anche con un’idea di crescita continua verso livelli via via più elevati e nel rispetto sacrale per la storia e la maglia amaranto.
Pensiamo a un futuro prossimo caratterizzato da un riavvicinamento tra la Reggina e i suoi tifosi e per questo stiamo già lavorando…”
E’ cambiata, decisamente, la strategia comunicativa della Reggina da diversi mesi. Sono le interviste, i comunicati, le lettere aperte soprattutto del massimo dirigente a darcene indicazioni ben precise, un modo di parlare alla gente che si è modificato rispetto a quanto si era fatto in passato.
La chiave di lettura o se volete l’interpretazione del messaggio lanciato nel pomeriggio di ieri, non può essere visto come un semplice invito al popolo amaranto a riempire il Granillo per una sfida che vale molto. Alcuni passaggi vanno sicuramente oltre, mettono dentro convinzione da una parte e desiderio dall’altra, il tutto proiettato verso un futuro certo che il presidente intende dare alla Reggina. Sul piano dell’irrobustimento societario, delle ambizioni e con la speranza di poter recuperare quel rapporto con i tifosi, vero cruccio del massimo dirigente.
Un messaggio per certi versi anche rassicurante che cancella totalmente quelle discutibili dichiarazioni di inizio stagione, riguardo la grande incertezza sul futuro. Oggi Mimmo Praticò, concentrato sul raggiungimento della salvezza, obiettivo fondamentale, parla di programmazione, di categoria non consona alla tradizione ed alle legittime aspettative dei tifosi, di una idea di crescita.
La sensazione è che si stia avviando un nuovo percorso, iniziato appunto dal modo di comunicare, che va bene ma chiaramente non basta. Il resto, a salvezza ottenuta, dovrà essere rappresentato, da fatti concreti, quindi programmazione, scelte, ambizioni reali. A quel punto i tifosi si riavvicineranno spontaneamente.
