Reggina, derby di lacrime. Amaranto condannati dai soliti errori
29 Dicembre 2016 - 16:36 | di Pasquale Romano

di Pasquale Romano – Un derby a testa. Se all’andata al Granillo la Reggina ha avuto la meglio con merito sul Messina, la vendetta è arrivata puntuale in un gelido Franco Scoglio. La formazione di Lucarelli vince con due reti nella ripresa, firmate da Bruno e Milinkovic, e si stacca in classifica proprio dalla formazione amaranto.
Zeman sceglie la linea della contnuità, il tecnico amaranto conferma l’undici che la scorsa settimana ha superato il Fondi al Granillo. Discreto l’avvio di Coralli e compagni, l’approccio è incoraggiante ma il Messina con il passare dei minuti guadagna campo e convinzione. La prima chance, da sfruttare, è in favore della Reggina. Su cross dalla sinistra Tripicchio devia verso Porcino, da ottima posizione l’esterno amaranto svirgola malamente, la palla buona è capitata sul piede ‘sordo’, il destro.
Pochi minuti e il Messina risponde con Pozzebon, il centravanti giallorosso dopo l’errore di Kosnic si invola verso la porta, destro deviato da Sala. Al 27′ gli amaranto rischiano grosso: Cane buca clamorosamente l’intervento aereo, Madonia da buona posizione calcia debolmente, facilitando la respinta di Sala. Tre minuti e il Messina va a pochi centimetri dal pareggio con Pozzebon, il destro dell’ex Arezzo trova prima la deviazione di Sala e poi il palo interno. Coralli appostato dentro l’area perde il tempo e spreca una buona occasione poco prima dell’intervallo.
La ripresa inizia con l’ingresso di Maccarrone al posto di Rea, out per problemi muscolari. Poche emozioni nel primo quarto d’ora, tutte di marca amaranto. De Francesco calcia male dai venti metri, sinistro che non trova la porta difesa da Berardi. Coralli pesca Bangu al minuto 58, da buona posizione il centrocampista amaranto calcia sull’esterno della rete.
Al ‘Franco Scoglio’ arriva l’uragano, il maltempo però c’entra poco o nulla. Gli ultimi venti minuti sono un monologo giallorosso, la Reggina alla distanza frana. E’ la solita dormita difensiva, su azione da calcio piazzato, che permette a Bruno di sbloccare la gara con Sala rimasto nella ‘terra di mezzo’. Il gol dell’1a0 cambia le sorti del derby, il Messina si galvanizza e schiaccia una Reggina apparsa smarrita. Milinkovic è una saetta che affonda come il burro nella retroguardia amaranto, l’esterno del Messina brucia la difesa amaranto e davanti a Sala non sbaglia.
Padroni di casa che sulle ali dell’entusiasmo vanno a un passo dal tris con Pozzebon, clamorosa l’occasione sprecata di testa dal centravanti giallorosso su cross dalla destra. Reggina fuori dal campo e in preda ad una crisi di nervi, Bangu si guadagna il rosso diretto con un fallo di reazione che è la nitida conferma del crollo emotivo degli amaranto.
Finisce 2a0, sotto una timida neve la sponda giallorossa dello stretto può esultare. Il 2016 della Reggina si chiude con la peggiore delle sconfitte, il cammino esterno della formazione di Zeman (4 i punti raccolti lontani dal Granillo) è inquietante. Segnale di una personalità carente, il carattere spesso non viene messo in valigia in occasione delle trasferte. Adesso arriva la lunga pausa, ideale per riflettere in una doppia ottica. Quante e quali le mosse di mercato per rafforzare un organico con diverse lacune, ma soprattutto: sarà ancora Zeman a guidare la Reggina nel 2017 ?
