Reggina: adesso la trasferta di Favara diventa più difficile

Sul fronte mercato un accordo chiuso ma nessuna comunicazione ufficiale

Reggina Ragusa (22)

L’amarezza per il pareggio contro la Scafatese non è ancora smaltita e già si è alla vigilia di un nuovo incontro. Il tempo ridotto per non pensare a quello che si è sprecato in terra campana potrebbe essere un vantaggio, la condizione psicologica però che porta al confronto con il Favara, è per forza di cose meno brillante rispetto a quella che poteva essere se fosse arrivata la vittoria. Ovviamente.

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La reazione del gruppo di calciatori amaranto la capiremo nel momento in cui si scenderà in campo per il recupero di una partita che si sarebbe dovuta giocare lo scorso 15 dicembre e che per motivi di ordine pubblico è stata posticipata di un mese. Impossibile nascondere la rabbia per un mancato successo che sarebbe stato meritato e soprattutto redditizio per la classifica e la spinta morale.

Oltre al segnale forte che si sarebbe dato alle dirette concorrenti, anche in vista di quello che sarà lo scontro al Granillo di febbraio contro il Siracusa. Veramente peccato. Ferite che, però, non si ha il tempo di potersi leccare perchè il calendario impone, come detto, questo recupero che la Reggina dovrà giocare con il peso di un pareggio amaro e la necessità di vincere senza se e senza ma.

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Insieme a questo la società sul mercato prova a dare i primi segnali anche se il difensore che oggi viene dato per sicuro rinforzo probabilmente non era quello che inizialmente si voleva consegnare al tecnico. Dovrebbe essere stato chiuso l’accordo con Capomaggio, giocatore in forza al Città di S. Agata, espulso in occasione dell’ultima gara di campionato.

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