Reggina: l’amara analisi di Marchionni, gli errori, gli attaccanti e poi su Abonckelet e R. Girasole
"Oggi siamo stati confusionari, non siamo riusciti a fare due o tre passaggi. Forse ci eravamo abituati ai ritmi delle prime giornate ma..."
12 Ottobre 2026 - 10:13 | Redazione

In sala stampa mister Marchionni ha analizzato il pareggio con la Vibonese e le motivazioni che hanno prodotto una prestazione decisamente opaca: “Avevamo preparato la partita conoscendo le difficoltà che potevamo mettere in campo per creare problemi alla Vibonese, ma non siamo stati bravi all’inizio, ogni tanto si recuperava qualche pallone, ma a differenza di altre volte siamo stati più prevedibili. Nella preparazione della gara facciamo tante cose diverse, per questo sono un pò arrabbiato, però ci sta. A volte i campionati si vincono anche attraverso queste partite che ti fanno crescere.
Non credo che la prestazione sia figlia delle ultime due sconfitte. Le prime cinque gare sono state assai dispendiose e forse ci si è abituati a quei ritmi, ma affrontando grandi squadre come la Vibonese o anche il Trapani e la Nuova Igea, ci troviamo di fronte a compagini che sanno giocare al calcio, toste, anche se non credo che per esempio i rossoblu ci abbiano creato tante situazioni da gol, se non i primi dieci minuti di ogni tempo. Oggi siamo stati confusionari, non siamo riusciti a fare due o tre passaggi per fare male agli avversari. In questo momento si pensa più a mettere la palla in profondità che a ragionare. Non è esattamente quello che prepariamo in allenamento. La cosa più fastidiosa è che negli ultimi minuti abbiamo giocato con quattro attaccanti senza mai tirare in porta.
Serve maggiore lucidità, se aumenta il numero degli attaccanti, vanno sfruttate le loro caratteristiche e invece non abbiamo fatto più nemmeno un cross. Perchè non Abonckelet? L’inserimento di tanti uomini offensivi pensavamo potesse costringere la Vibonese ad abbassarsi, si è rischiato, ma credo che si sia perso campo, questo è stato uno dei problemi. Andava sfruttata meglio la possibilità di andare al cross con Toscano. Se vinci la scelta si rivela giusta, altrimenti si pensa sempre che sarebbe stato più opportuno fare altro. Dico che sia a Trapani che con la Vibonese non siamo stati bravi a far girare la palla e quindi fare correre gli avversari. Rosario Girasole in campo, perchè avevo visto Lancini in difficoltà nel far salire la squadra, e Girasole invece ha questo come caratteristica. Ha risposto positivamente e infatti abbiamo recuperato molti più palloni. Con l’uomo in più non siamo stati in grado di capire come potevamo fargli male”.
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