Reggina-Rende, la voce dei tifosi amaranto: “Squadra allo sbando”


di Domenico Suraci – La voce dei tifosi, degli addetti ai lavori, e di semplici appassionati con opinioni raccolte a caldo subito dopo la fine delle gare interne della Reggina.

Dopo la seconda sconfitta di tre reti a zero in casa, il popolo amaranto è davvero preoccupato per il prosieguo del campionato. Tante riflessioni e molti interrogativi in riferimento non solo alla prestazione odierna, ma all’intero periodo negativo della propria squadra, che andrà in ritiro in vista del delicato match in trasferta contro il Catanzaro.

Nicola Alvaro (tifoso della Reggina): “Dispiace perché ancora una volta non si vede una reazione da parte della squadra dopo diverse sconfitte. La società deve assolutamente tutelare i giovani, perché qualcosa non va. Bisogna capire cosa, altrimenti diventerà troppo tardi. E’ mancata la giusta determinazione alla Reggina, nonostante le tre, quattro occasioni sotto porta. Bisogna uscirne perché la piazza merita palcoscenici importanti”.

Antonello Placanica (Giornalista di Forza Reggina): “Si sta verificando per l’ennesima volta la “sparizione” totale della squadra che non c’è né con le gambe né con la testa. Ognuno gioca per conto suo, completamente allo sbando, non sanno cosa fare, è una situazione difficile da definire. C’è stato un momento in cui la squadra ha cercato di impegnarsi ma in maniera confusa. Tante occasioni, ma non avremmo segnato neanche a porta vuota. I ragazzi tutti, nessuno escluso, non ci sono con la testa”.

Matteo Occhiuto (Giornalista di Reggionelpallone): “In chiave classifica, l’unica cosa positiva è che non siamo in zona retrocessione. Due 3-0 in casa non si vedevano da molto tempo. La situazione è davvero difficile. Bisogna venire fuori da questa situazione davvero difficile”.

Roberto Foti (Giornalista di Reggioinforma): “Obiettivamente tutto il match è stato affrontato male. Troppi errori, adesso c’è da sedersi attorno un tavolo e prendere provvedimenti immediati. Contro il Catanzaro sarà difficile, è un derby e tra l’altro è una squadra davvero attrezzata”.

Maurizio Insardà (Giornalista di LA C): “Intervenire sul mercato non è prioritario quanto capire cosa stia succedendo all’interno della squadra che ha avuto un’involuzione ed è in piena crisi, che non vince, non ha voglia, senza determinazione e cattiveria. Dipende dalla società quanta volontà avrà di usufruire del mercato visto che spesso favorisce le squadre in prima fascia ed offre poco a quelle in sofferenza”.

Gianni Cimino (Giornalista di tuttoreggina.com): “Sulla partita c’è poco da commentare, le occasioni che abbiamo avuto non possono giustificare la pessima prestazione. Adesso bisogna giocarsi l’ultima partita a Catanzaro e poi puntare tutto sul mercato per riprendere il cammino interrotto contro il Catania”.

Nino Nucera (giornalista di Radio Gamma): “Sinceramente oggi non riesco a commentare la partita, abbiamo toccato il fondo dal primo all’ultimo minuto nonostante il Presidente abbia tenuto durante questa settimana caldo l’ambiente. La situazione non è drammatica ma molto difficile”.

Daniela Gangemi (giornalista): “La situazione non è semplice, la Reggina ha giocato male, il Rende ha meritato la vittoria. Bisogna pensare cosa fare a gennaio visto che la situazione è complicata, è necessario far entrare degli elementi per rinforzare la rosa e puntare alla salvezza”.

Giuseppe Rotta (giornalista di Radio Gamma): “Bisogna intervenire sul mercato, in modo drastico, fare piazza pulita perché molti giocatori sembrano remare contro la propria squadra. Poca determinazione e svogliatezza hanno determinato questi due 3 a 0 consecutivi. Maurizi e la società devono trovare immediata alla soluzione, molti singoli sono spenti, è la squadra nell’insieme che va rivista.

Eugenio Marino (giornalista del Corriere dello Sport): “Ho visto una Reggina “vuota”, evidenziando lo scarso impegno di molti giocatori ed incapacità organizzativa. Forse è voglia di di versi giocatori di andare via, quindi la società dovrà prestare attenzione e scegliere tra ritiro o addirittura esonero, o far allenare qualche giocatore con la primavera in modo che la società si imponga contro alcuni comportamenti dei giocatori, troppo superficiali. Bisogna capire cosa non va e le opportune soluzioni, solo successivamente al calciomercato”.

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