Reggina – Taibi, è già il momento di attaccare al muro qualcuno?
30 Settembre 2018 - 20:37 | di Michele Favano

Nessuno poteva più immaginare una prestazione peggiore rispetto a quella di Trapani ed invece, al Luigi Razza, ma giocando la gara in casa, la Reggina è riuscita ad andare oltre, molto oltre.
Tutto brutto, ogni tratto della partita. Fase difensiva, offensiva, scelte di tempo negli interventi, su prima e seconda palla, clamorosi errori tecnici, sbavature difensive incredibili, distrazioni. Insomma, tutto quello che ci può essere di negativo in una prestazione, l’undici amaranto è riuscito a metterlo in campo.
Cevoli ha parlato di fragilità complessiva di un gruppo che alla prima difficoltà si sgretola, aspetto che preoccupa di più rispetto a quella che può essere un’altra giornata storta. Oltre alla fragilità, però, si è visto purtroppo altro. Poca organizzazione di gioco, modulo che sembra c’entrare poco con gli uomini che lo interpretano ed una qualità che scarseggia in tutti i reparti. Insieme a questo assenza totale di quelle caratteristiche che devono accompagnare squadre giovani e di medio livello e cioè temperamento, determinazione, corsa, voglia di battersi.
“Chi non sputa sangue in campo, chi non da tutto per questa maglia e non fa il professionista, lo attacco al muro”. Queste le dichiarazioni del Ds Taibi prima dell’inizio di questo campionato. A fine gara, questo pomeriggio, era tra quelli più arrabbiati e nervosamente lo si è visto passeggiare fuori dagli spogliatoi, prima di un lungo colloquio con il tecnico Cevoli.
