Pasqua amaranto. Reggina spietata, blitz vincente a Venezia

Prima Di Chiara, poi Situm. La Reggina espugna Venezia, mette il timbro sulla salvezza e sogna di agganciare i play-off...

La sosta fa bene alla Reggina di Baroni. Dopo il turno di riposo, gli amaranto si impongono per 2a0 sul campo del Venezia. Dopo un primo tempo equilibrato ma con un pizzico di fortuna a sostenere la Reggina (due le traverse timbrate dai veneti) gli amaranto nella ripresa con le reti di Di Chiara e Situm portano a casa i tre punti.

Le scelte iniziali

Ancora privo di Folorunsho (oltre che di Faty, Petrelli e con Menez non al meglio) Baroni fino alla trequarti va sul sicuro e schiera i fedelissimi. Il tecnico amaranto dà ancora fiducia alla coppia ex Bologna Kingsley e Okwonko, terminali offensivi del 4-2-3-1 con Edera tornato a destra e Situm a sinistra.  Gli esclusi a sorpresa sono Bellomo e Montalto, il gol al Chievo non basta a Denis per guadagnarsi la maglia da titolare.

Venezia di Zanetti con il '4-3-fantasia', il trio offensivo composto da Esposito, Aramu e Johnsen infatti si muove con estrema libertà e non dà particolari punti di riferimento se non quelli che vedono il giovane scuola Inter partire da destra con il norvegese classe '98 sul versante opposto.

Doppio legno Venezia, Reggina fortunata

Il primo lampo che prova a smuovere gli equilibri nasce dallo strappo di Edera, che dalla destra si accentra e serve Situm, meta rugbistica per il croato che spreca. Black out di Nicolas al minuto 16, il portiere amaranto riceve con le mani il retropassaggio di Crimi, il Venezia però da calcio di punizione dentro l'area non ne approfitta.

Padroni di casa che fanno densità nella metà campo avversaria, la Reggina però tiene discretamente il campo. Al 28' Kingsley alza bandiera bianca per un problema muscolare, Baroni inserisce Bellomo. Nel finale di frazione emerge la qualità del Venezia, specie con Aramu ed Esposito. Doppio legno tra il 35' e il 43' per la formazione di Zanetti: prima Johnsen si inserisce nella falla sul fianco destro difensivo amaranto ma da buona posizione centra la traversa, otto minuti più tardi Modolo devia al volo da calcio di punizione con lo stesso risultato del compagno.

Reggina che rientra negli spogliatoi consapevole della fortuna avuta negli episodi della doppia traversa all'interno di una prima frazione comunque discreta per gli amaranto.

Montalto entra, Di Chiara segna

La ripresa inizia con l'ingresso di Montalto al posto di Okwonko, Baroni sconfessa nuovamente la scelta iniziale del centravanti. Passano pochi minuti e la Reggina trova il vantaggio. Punizione di Edera dalla trequarti, Pomini in uscita sbaglia intervento, Di Chiara di sinistro non lascia scampo al portiere avversario.  Venezia sotto nel punteggio, la prima reazione è nel destro di Di Mariano (appena entrato) controllato da Nicolas.

La formazione di Zanetti si sbilancia alla ricerca del pareggio, lasciando spazi sui quali una Reggina spietata affonda gli artigli. Minuto 66, Situm riceve sulla sinistra e in pochi secondi evidenzia la bontà delle idee di Baroni sulla scelta di schierare esterni offensivi a piede invertito. Il croato si accentra e con destro chirurgico firma il 2a0 che è in pratica una sentenza anticipata. Il doppio schiaffo ricevuto infatti spegne completamente il Venezia, è la Reggina anzi ad avere sul piatto un paio di contropiede ghiotti.

Nel finale il Venezia prova con rabbia a rientrare in partita, l'unico pericolo però è rappresentato dalla deviazione sporca di Karlsson che mette i brividi a Nicolas. Finisce 0 a 2:  la Reggina espugna Venezia, mette il timbro sulla salvezza e scarta la sorpresa dentro l'uovo di Pasqua: adesso sognare di agganciare i play-off non è una follia...