Reggio Calabria, conferenza sugli effetti del radon sulla salute dell’uomo


Venerdì 18 maggio, a partire dalle ore 18,30 presso la saletta conferenze della Chiesa di San Giorgio al Corso (ingresso via Giudecca – inizio tapis roulant) di Reggio Calabria , si svolgerà un nuovo incontro, a cura del Circolo Culturale „L’Agorà” avente come tema “Gli effetti del radon sulla salute dell’uomo”. Il radon è un gas radioattivo di origine naturale, inodore, incolore e insapore; tutte caratteristiche che non lo rendono percepibile dai nostri sensi e perciò difficile da individuare e da quantificarne la presenza. Proviene principalmente dalle rocce presenti nel sottosuolo, specie se di origine vulcanica (graniti, basalti, tufi, pozzolane), o dai materiali da costruzione ricchi di radionuclidi naturali. Il radon si trova principalmente nei locali, specie quelli a diretto contatto con il suolo, come cantine, scantinati, taverne, garage, perché il terreno è la fonte principale in cui questo gas abita, con possibilità tuttavia di arrivare ad irradiarsi anche negli ambienti dei piani più alti. La principale fonte di questo gas risulta essere il terreno (altre fonti possono essere in misura minore i materiali da costruzione, specialmente se di origine vulcanica come il tufo o i graniti e l’acqua), dal quale fuoriesce e si disperde nell’ambiente, accumulandosi in locali chiusi ove diventa pericoloso. Più alta è la concentrazione nell’ambiente più alto è il rischio di contrarre il tumore. Essendo un gas radioattivo si disperde rapidamente in atmosfera mentre si concentra negli ambienti chiusi. In un edificio la principale sorgente di radon è il suolo su cui esso poggia, per cui i locali più interessati a questo tipo di inquinamento sono i piani interrati, i seminterrati e quelli al pianoterra. Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi nella conversazione culturale organizzata dal sodalizio culturale reggino alla quale parteciperà in qualità di relatore il prof. Leonardo Tripodi.

Radom the silent killer

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