Reggio, all’Hospice Via delle Stelle “Nel nome delle donne”

La forza gentile che trasforma il mondo tra cultura, testimonianze e musica

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Un incontro intenso, ricco di riflessioni e momenti di condivisione, si è svolto questa mattina all’Hospice Via delle Stelle con l’evento “Nel nome delle donne… la forza gentile che trasforma il mondo”, promosso nell’ambito delle iniziative di Spazio Cultura – “La cultura che cura”, il progetto che intreccia arte, pensiero e umanità all’interno della realtà dell’Hospice.

L’appuntamento, dedicato al valore e al ruolo delle donne nella società e nella vita quotidiana delle comunità, ha rappresentato un momento di confronto e sensibilità, in cui parole, testimonianze e musica si sono unite per celebrare quella “forza gentile” capace di trasformare relazioni, luoghi e prospettive.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente dell’Hospice Vincenzo Nociti, che nel suo intervento ha sottolineato il significato profondo dell’iniziativa: “un’occasione non solo per celebrare le donne, ma per riconoscere il contributo quotidiano fatto di cura, dedizione e resilienza che arricchisce la comunità”.

Nel suo discorso, il dottore Nociti ha ricordato come l’8 marzo non sia soltanto una ricorrenza simbolica, ma un momento di consapevolezza e riconoscimento.
“Le donne – ha evidenziato – rappresentano una presenza fondamentale nei percorsi di cura, nella vita sociale e nelle professioni, portando con sé una capacità unica di trasformare le difficoltà in dialogo, la fatica in attenzione e il presente in futuro”.

L’iniziativa ha visto la partecipazione del presidente del Circolo Culturale Rhegium JuliiPino Bova, che ha rimarcato il valore della cultura come strumento di crescita collettiva e di incontro tra sensibilità diverse, soprattutto in luoghi come l’Hospice, dove la dimensione umana assume un significato ancora più profondo.

Uno dei momenti più emozionanti del pomeriggio è stato dedicato alla lettura di brani e poesie, affidata alla scrittrice Daniela Scuncia e alle poetesse Caterina Silipo e Ilda Tripodi, che attraverso parole dense di significato hanno dato voce alla forza, alla delicatezza e alla profondità dell’esperienza femminile.

Particolarmente significativa anche la presenza della comunità musulmana che ha portato la propria testimonianza attraverso il presidente Hassan El Mazi, contribuendo a rendere l’incontro un autentico spazio di dialogo interculturale e di condivisione di valori comuni.

Il confronto si è arricchito inoltre con gli interventi di tre figure impegnate nel mondo del lavoro e della rappresentanza sociale: la dottoressa Maria Cristina Carlo, delegata regionale UIL FPL Calabria, la dottoressa Mimma Pacifici, segretario generale CGIL SPI Reggio Calabria e la dottoressa Nausica Sbarre, segretario generale CISL Reggio Calabria, che hanno offerto riflessioni sul ruolo delle donne nei contesti professionali, nella sanità, nella tutela dei diritti e nella costruzione di una società più equa.

Ad armonizzare e accompagnare i diversi momenti dell’incontro sono stati brani musicali che hanno contribuito a creare un’atmosfera di ascolto e partecipazione, rafforzando il dialogo tra parole, emozioni e arte.

L’evento ha così confermato il senso profondo delle iniziative di Spazio Cultura – “La cultura che cura”: portare dentro l’Hospice momenti di bellezza, pensiero e relazione, dimostrando come la cultura possa diventare uno strumento di vicinanza e di umanità.

Una mattina che ha ricordato, attraverso testimonianze diverse ma unite dallo stesso filo conduttore, come la forza gentile delle donne continui ogni giorno a trasformare il mondo.