Reggio, la protesta di parrucchieri ed estetisti: 'Noi apriremo, dilagano gli abusivi' - FOTO

Presente il vice sindaco della Città Metropolitana: 'Facciamo fronte comune. Stiamo subendo una zona rossa senza conoscere l'orizzonte'

Nuovo sit-in di protesta di acconciatori ed estetisti reggini in piazza Italia. Vestiti di rosso, mostrano uno striscione 'Aprire o morire...#Ioapro'. In attesa dell'incontro con il Prefetto di Reggio Calabria, previsto in mattinata alle ore 12:30, decine di parrucchieri tornano nuovamente in piazza per manifestare pacificamente contro la zona rossa in Calabria, prorogata per altre due settimane, fino al 21 aprile e contro la chiusura forzata imposta dal Governo.

PROTESTA IN PIAZZA DI PARRUCCHIERI ED ESTETISTI, PIZZI: 'NOI RIAPRIAMO'

"Dopo un anno ci ritroviamo ancora qui a fare gli stessi discorsi. Abbiamo investito ed applicato protocolli di sicurezza all'interno delle nostre attività seguendo tutte le direttive. Ci ritroviamo di nuovo chiusi senza motivo - spiega ai nostri microfoni Rosalba Pizzi, presidente professionisti del benessere -  Non c'è uno studio scientifico che dimostri che le nostre attività siano più a rischio di altre. In piazza oggi manifestano anche parrucchieri ed estetisti perchè vogliamo riaprire le nostre attività. Nessun ristoro ci è arrivato finora neanche per coprire i costi fissi. Lo slogan di oggi 'Aprire o morire' semplifica e testimonia ciò che stiamo vivendo oggi".

A fare scattare la protesta è la zona rossa, prorogata fino al 21 aprile.

"Gli abusivi sono quelli che più di tutti beneficiano di questa situazione - continua Pizzi - Non c'è nessun controllo da parte delle autorità. L'anno scorso abbiamo incontrato il sindaco Falcomatà portando all'interno dei palazzi istituzionali nomi e cognomi degli abusivi che entrano nelle case a lavorare illegalmente. E ancora niente è stato fatto. Non ci stiamo più, ci ribelliamo. Domani apriremo i nostri negozi".

La categoria chiede aiuto a tutte le istituzioni, dal Comune al Governo centrale, passando dalla Regione Calabria.

"Il nostro sindaco dovrebbe essere il nostro portavoce. E' ormai diventata una situazione insostenibile. Abbiamo scritto anche al Prefetto e attendiamo di essere ricevuti. Chiediamo solo aiuto".

Presente alla manifestazione anche Nino D'Amico, titolare di una palestra a Reggio Calabria

"Non ci sentiamo tutelati e considerati. All'interno della mia palestra c'è un centro estetico. Dovrebbero dare aiuti in base al fatturato e non una tantum. Hanno dato 800 euro a chi fatturava 50 mila euro e 800 euro a chi ne fatturava 2 mila. Ci dicono che tutto finirà presto ma la domanda è: quando?".

PROTESTA IN PIAZZA DI PARRUCCHIERI ED ESTETISTI. NERI: 'UNIAMO LE FORZE'

Ad ascoltare le lamentele di parrucchieri ed estetisti alcuni rappresentanti di Palazzo Alvaro tra cui il vice sindaco della Città Metropolitana Armando Neri:

"Il vostro disagio è il nostro disagio - spiega Neri - Non capiamo neanche noi come mai gli operatori del benessere non possono lavorare. Siamo in zona rossa fino al 21 aprile ma sappiate che i sindaci non sono stati minimamente coinvolti nella decisione finale. E' una decisione assunta esclusivamente dal Governo e dalla Regione. Siamo presenti anche noi in piazza per dare forza alla vostra manifestazione. Dobbiamo unire le forze. Non sappiamo purtroppo quando usciremo dall'incubo perchè non c'è un piano vaccinale chiaro. Stiamo subendo una zona rossa senza conoscere l'orizzonte con tutte le conseguenze negative economiche e morali. Vi assicuro - conclude Neri rivolgendosi ai manifestanti - che attiveremo tutti gli strumenti necessari per avere risposte nel più breve tempo possibile".